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Autore Discussione: ARGENTO COLLOIDALE  (Letto 97672 volte)
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ANTONIO55
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« Risposta #180 inserita:: Dicembre 05, 2013, 08:41:13 pm »

Ciao Leviss,
fatti la seguente domanda: l'argento colloidale ionico, da quanto tempo è stato utilizzato in tutto il mondo?
Risposta: da quando è stato ingegnerizzato il primo generatore elettrolitico e cioè diversi lustri fa!!
Fatti un'altra domanda: l'argento colloidale ionico funzionava (e funziona tuttora?)?
Risposta: se solo la gente di tutto il mondo avesse scritto la propria testimonianza con quella meravigliosa sostanza, avremmo una documentazione incredibile.
Ma si possono leggere in ogni caso le testimonianze sparse nei vari forum di tutto il mondo e direi che sono comunque tantissime.
Se il generatore è fatto con le solite tre pilette da 9 volt, senza l'invertitore di polarità e con elettrodi piccolissimi, il prodotto finale è sicuramente scarso anche se per alcune patologie potrebbe anche funzionare!!
Se invece abbiamo un generatore ingegnerizzato bene, con tensioni più alte dei 27 volt tradizionali, con elettrodi dimensionati opportunamente, e ci fermiamo intorno alle 10/11 ppm avremo un prodotto ottimo con particelle piccolissime (anche 2/3 nanometri) efficaci contro la maggior parte di germi patogeni.
Ho scritto contro la maggior parte perché alcuni germi vengono eliminati solo con densità superiori alle 10 ppm convenzionali.
Se vuoi puoi andare a vedere le prove fatte su diversi generatori a partire dal 2006 al 2010 sul mio sito www.argentocolloidale.org e farti un'idea di quello che c'è sul mercato.
Quello che tu chiami il maggior produttore di argento colloidale in effetti fino a qualche tempo fa era un rebottler dei colloidi della Purest Colloids prodotti dal Laboratorio CSL americano.
Può darsi che ora si sia messo in proprio, ma che poi adotti la stessa strategia di marketing degli americani non gli fa proprio onore: fare le analisi dei prodotti in circolazione e dire che gli altri non sono efficaci mentre il proprio prodotto è superlativo, mi fa storcere il naso  Wink.
Quelli del CSL dal 2001 hanno sempre fatto così, garantendosi il monopolio mondiale dei colloidi.
Ci sarebbe anche da mettere a fuoco il discorso sulla grandezza delle particelle: puoi anche avere grandezze al di sotto del nanometro, ma se le particelle non sono stabilizzate con qualche metodo, durano poco perché si ossidano.
Hai presente i soprammobili di argento? Ebbene dopo un breve lasso di tempo si forma quella patina di ossido che ne oscura la lucentezza iniziale.
La stessa cosa avviene alle nanoparticelle d'argento, ma finora non lo ha detto nessuno per motivi che conoscono solo i produttori di colloidi.  Cool
Quello che hai trovato scritto presso il link da te citato è pressappoco quanto troveresti sul sito della Silver Colloids che è sempre di proprietà del Direttore del CSL americano che ha lanciato la moda di diffamare l'Argento Ionico scrivendo che è inefficace in quanto bla..., bla...., bla.... e che solo il Crystal olandese (ma prodotto da lui) ed il Mesosilver sono prodotti efficaci.
Ora se vuoi credere a questa strategia di marketing liberissimo di farlo, ma dai retta a me: l'Argento Ionico funziona perfettamente da sempre e non ha alcuna voglia di andare in pensione, anche se sappiamo perfettamente che l'Argento Colloidale particellare è più efficace avendo una maggiore concentrazione di particelle di argento Ag0 rispetto alla quantità di Ioni Ag+
Se tutti dicessero la verità su questa materia, ne trarremmo tutti maggiori benefici.
Acquista un generatore professionale, fai le tue prove per 8 anni come le ho fatte io e poi ne riparliamo.
Ma per non farti perdere tempo inutilmente e notti insonni come ho trascorso io, fidati: l'Ac ionico funziona egregiamente purchè di ottima fattura poiché quello scarso ha particelle grossolane che hanno di conseguenza scarsa efficacia.
Antonio
« Ultima modifica: Dicembre 05, 2013, 08:52:50 pm da ANTONIO55 » Registrato
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« Risposta #181 inserita:: Dicembre 07, 2013, 03:49:15 pm »

cia antonio ho letto attentamente il tuo articolo sui vari generatori su cui emerge chiaramente il look su tutti della tecnosalute,la cosa che nn mi torna  è che se vai sul sito della tecnosalute e vai nella sezione analisi agento collidale e guardi le analisi sul potere  antimicrobico le quali in qualsisi modo le guardi alla fine evidenziano sulle macchine in elettrolisi un potere MEDIAMENTE SENSIBILE  nei confronti della maggior parte dei batteri e miceti presi in esame. altra cosa che nn mi convince sono la possibilità di depositi di scorie che i generatori casarecci sembrano nn garantire......questo sull'agento colloidale mi sembra un mondo soggettivo alla persona. la stessa tescnosalute si esenta da qualsiasi responsabilità sull'uso della stessa,un po contradittorio come messaggio pubblicitario. volevo solo focalizzare la miglior soluzione se comprare da rivenditori o farselo in casa propria ma i dubbi più approfondisco la cosa ed aumentano....

http://www.argento-colloidale.info/public/file/Argento%20colloidale%2030%20Sett%202009.pdf
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« Risposta #182 inserita:: Dicembre 08, 2013, 04:32:51 pm »

cia antonio ho letto attentamente il tuo articolo sui vari generatori su cui emerge chiaramente il look su tutti della tecnosalute,la cosa che nn mi torna  è che se vai sul sito della tecnosalute e vai nella sezione analisi agento collidale e guardi le analisi sul potere  antimicrobico le quali in qualsisi modo le guardi alla fine evidenziano sulle macchine in elettrolisi un potere MEDIAMENTE SENSIBILE  nei confronti della maggior parte dei batteri e miceti presi in esame. altra cosa che nn mi convince sono la possibilità di depositi di scorie che i generatori casarecci sembrano nn garantire......questo sull'agento colloidale mi sembra un mondo soggettivo alla persona. la stessa tescnosalute si esenta da qualsiasi responsabilità sull'uso della stessa,un po contradittorio come messaggio pubblicitario. volevo solo focalizzare la miglior soluzione se comprare da rivenditori o farselo in casa propria ma i dubbi più approfondisco la cosa ed aumentano....

http://www.argento-colloidale.info/public/file/Argento%20colloidale%2030%20Sett%202009.pdf


Il potere antimicrobico dell’Argento Ionico prodotto con il metodo elettrolitico ha quel tipo di risposta che hai letto nelle analisi e se consideri che è stato ottenuto con i generatori della Tecnosalute, puoi immaginare che altro tipo di risultato avresti con generatori giocattolo venduti sulla rete.
Nonostante i risultati ottenuti in vivo con i colloidi prodotti dai suoi generatori, la Tecnosalute  nel 2010 ha cominciato a produrre colloidi particellari le cui analisi le puoi vedere sul sito in questione:
http://www.argento-colloidale.info/public/file/Report%20antimicrobico%20Argento%20Soluzione%202011_7marzo.pdf
Come potrai notare la capacità antimicrobica è notevolmente superiore a quella dei prodotti ionici, ma questo era ovvio vista la percentuale delle particelle di argento rispetto agli ioni.
Per quanto riguarda il discorso sulle scorie prodotte dai generatori elettrolitici basta attenersi alle indicazioni che vengono fornite dal produttore dei generatori stessi: fermarsi a 10/11 ppm.
Se infatti superi la densità consigliata vedrai sugli elettrodi una quantità maggiore di idrossidi di argento (colore grigio tendente al nero quando si prosegue oltre).
Non sono gli idrossidi che possono indurre l’Argiria, ma ovviamente è meglio non assumerli insieme al liquido prodotto.
C’è qualcuno che per prudenza filtra il liquido finale, ma repetita iuvant: basta non superare la soglia delle 10/11 ppm e non ci sono problemi.
Chi non si fida del metodo elettrolitico (valido tuttora nonostante i detrattori interessati)  può acquistare in rete diversi colloidi particellari.
Antonio



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« Risposta #183 inserita:: Dicembre 09, 2013, 10:19:08 pm »

ti ringrazio delle esaudienti risposte che mi hai dato ,le analisi che hai postato mostrano un potenziale maggiore dell'argento sui vari batteri ma c'e' da sottolineare che è stato usato il metodo laser molto più evoluto dell'elettrolisi, credo che per ora comprerò il prodotto nelle varie catene commercili in attesa di maggiori conferme e infomazioni su generatori per uso domiciliare.... immagino che la tecnosalute l'argento collidale prodotto con questo sistema laser  lo commercializza e nn vende generatori stessi al laser , saluti
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2013, 10:23:21 pm da leviss » Registrato
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« Risposta #184 inserita:: Dicembre 10, 2013, 08:40:16 am »

immagino che la tecnosalute l'argento collidale prodotto con questo sistema laser  lo commercializza e nn vende generatori stessi al laser , saluti
Il generatore Laser è troppo costoso per essere commercializzato, oltre al fatto che la gestione della produzione non è alla portata di tutti.
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« Risposta #185 inserita:: Dicembre 11, 2013, 12:15:58 pm »

Antonio, grazie per tutte le informazioni che ci dai. Volevo chiederti, in caso di quto produzione casalinga, come si fa a determinare quante ppm di argento ci sono per litro? E' possibile determinarlo empiricamente senza costose apparecchiature? Grazie.
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« Risposta #186 inserita:: Dicembre 13, 2013, 09:54:39 am »

Antonio, grazie per tutte le informazioni che ci dai. Volevo chiederti, in caso di quto produzione casalinga, come si fa a determinare quante ppm di argento ci sono per litro? E' possibile determinarlo empiricamente senza costose apparecchiature? Grazie.
Il sistema più economico per misurare la quantità di particelle prodotte è il densimetro o conduttivimetro.
E' vero che la misurazione è approssimativa, ma è comunque l'unica possibilità che abbiamo per evitare di sborsare diverse centinaia di euro in un laboratorio per la titolazione argentometrica.
Antonio
« Ultima modifica: Dicembre 13, 2013, 07:05:19 pm da ANTONIO55 » Registrato
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« Risposta #187 inserita:: Dicembre 20, 2013, 03:48:09 pm »

antonio visto le tue conoscenze scientifiche , mi sai dire qualcosa anche sullo ionizzatore di acqua alcalina se è realmente efficace come dicono sulla nostra salute,tante grazie
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« Risposta #188 inserita:: Gennaio 07, 2014, 10:10:55 am »

antonio visto le tue conoscenze scientifiche , mi sai dire qualcosa anche sullo ionizzatore di acqua alcalina se è realmente efficace come dicono sulla nostra salute,tante grazie
Ciao Leviss,
un po' in ritardo, ma ti rispondo.
Ho sperimentato direttamente con un generatore di acqua alcalina autocostruito e posso confermare gli effetti benefici dell'acqua prodotta.
E' risaputo che in ambiente acido i germi patogeni possono creare diverse patologie, alcune delle quali piuttosto importanti.
Mantenere l'organismo con un ph neutro o leggermente alcalino, aiuta sicuramente.
Ci sono delle apparecchiature sulla rete che fanno egregiamente il loro dovere anche se costano abbastanza.
Antonio
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« Risposta #189 inserita:: Settembre 04, 2014, 07:20:40 am »

Orbene cerchiamo di fare chiarezza su questo benedetto Argento colloidale una volta per tutte perchè in questo forum di cazzate ne ho lette a tonnellate.
Cominciamo col dire che l'Argento ionico è scarsamente efficace e che quindi sono soldi buttati


Allora com’era la storia che gli ioni argento vengono distrutti immediatamente nell’organismo e quindi non sono efficaci, mentre secondo alcuni soloni le particelle metalliche sarebbero i veri responsabili dell’attività antimicrobica dell’argento colloidale?
La verità viene sempre a galla perchè si fa strada da sola con buona pace dei diffamatori e seminatori di dubbi all’umanità.
A buon intenditor poche parole!!

Antonio

http://www.intopic.it/forum/salute/153219/
L’Argento Colloidale Inibisce il Virus EBOLA e Altri Virus MORTALI
Il seguente articolo dei ricercatori della Rice University documenta oltre ogni ombra di dubbio che è lo ione argento (quindi, l’Argento Colloidale Ionico) che è la forma attiva, anti-infettiva dell’argento. L’argento metallico prodotto chimicamente (con acidi – n.d.t.) oppure procedimenti fisici (arco elettrico, sublimazione laser, etc. – n.d.t.) – (spesso chiamato “vero argento colloidale” o “nanosilver”) NON ha alcuna attività antimicrobica, FATTA ECCEZIONE PER IL FATTO CHE COMUNQUE, questo EMETTE degli IONI quando viene in contatto con FLUIDI ACIDI del corpo.
Questo fatto smentisce definitivamente la bugia tanto spesso proclamata (dai rivenditori di “vero argento colloidale – nanosilver”) che l’argento ionico venga neutralizzato all’interno del corpo umano e che quindi sia poco efficace contro le infezioni. Se questo fatto fosse vero, nemmeno il così detto “vero argento colloidale – nanosilver” (ovvero nano polveri argento prodotte chimicamente e/o fisicamente, e messe in sospensione colloidale grazie all’aggiunta di gelificanti – n.d.t.) non potrebbe funzionare nel corpo umano, poiché nel seguente articolo, i ricercatori clinici documentano oltre ogni ombra di dubbio, che la forma metallica di argento colloidale, può agire contro i patogeni SOLO se rilascia IONI ARGENTO nel corpo.
In altre parole, se fosse vero che gli ioni argento venissero neutralizzati all’interno del corpo umano e quindi perderebbero l’azione antimicrobica, allora, allo stesso modo, gli ioni argento rilasciati dalle nano-particelle di argento metallico, anche loro verrebbero neutralizzate e non potrebbero essere di alcun valore antibatterico.
In breve, come i ricercatori della Rice University dimostrano nella relazione scientifica seguente, l’argento ionico è “la specie” attiva antinfettiva, di argento, mentre l’argento metallico è neutro e non ha qualità antimicrobiche a meno che rilasci ioni argento a seguito del contatto con fluidi corporei acidi.

Ecco perché la ricerca clinica ha sempre dimostrato che la forma di argento colloidale generato elettro-chimicamente, ovvero l’ACI-Argento Colloidale Ionico, è migliaia di volte più efficace contro i patogeni rispetto all’argento colloidale metallico (prodotto disperdendo nano polveri Argento nell’acqua bi-distillata e mantenendole in sospensione mediante aggiunta di “gelificanti” tipo gomma arabica o altro. Quelli che gli danno la caratteristica colorazione da giallo a marrone-bruno – n.d.t.).
Quando utilizzate la forma ionica di argento colloidale, state utilizzando la forma attiva anti-infettiva che inizia a uccidere i patogeni immediatamente appena ci viene in contatto.
Quando utilizzate argento colloidale prodotto con nano-polveri metalliche disperse e “gelificate” (il così detto “vero argento colloidale – nanosilver”) dovete aspettare che il corpo ne converta un poco in argento ionico, prima che possa uccidere anche un singolo patogeno.
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/

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« Risposta #190 inserita:: Settembre 05, 2014, 10:14:10 pm »

Per chi non ha dimestichezza con l'inglese sotto c'è la traduzione della relazione della Rice University proposta nel link del mio post.

http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/

Il grassetto e le note tra parentesi sono mie.

TRADUZIONE

I ricercatori della Rice University riportano che una dose troppo piccola può migliorare l'immunità dei microbi (cioè i microbi sono più immuni agli attacchi dell’argento. N.d.t).

I ricercatori della Rice University hanno risolto una controversia di lunga data sul meccanismo con cui le nanoparticelle d'argento, il nano materiale più utilizzato al mondo, uccidono i batteri.

Il loro lavoro viene fornito con un avvertimento Nietzsche-esque: Usane abbastanza. “Se non li uccidi, li rendi più forti”.

Gli ioni d'argento prodotti da nanoparticelle promuovono la “lisi” nei batteri, il processo attraverso il quale le cellule si rompono e infine muoiono, il che rende le nanoparticelle di argento, un agente antibatterico superiore e ampiamente utilizzato.

Una nuova ricerca dalla Rice University ha scoperto che gli ioni d'argento, non le particelle stesse, sono tossici per i batteri. Hanno anche scoperto che ligandi nelle vicinanze di un batterio possono legare ioni d'argento, impedendo loro di raggiungere l’obiettivo.

Gli scienziati sapevano da tempo che gli ioni d'argento, che derivano dalle nanoparticelle quando ossidate, sono mortali per i batteri. Le nanoparticelle d'argento sono usate praticamente ovunque, anche nei cosmetici, nelle calze, nei contenitori per alimenti, nei detersivi, negli spray e in una vasta gamma di altri prodotti per fermare la diffusione dei germi.

Ma gli scienziati hanno anche sospettato che le stesse nanoparticelle di argento possono essere tossiche per i batteri, in particolare il più piccolo di loro a circa 3 nanometri.

Non è così, secondo il team della Rice che ha riportato i risultati di questo mese sulla rivista American Chemical Society Nano Letters.
Infatti, quando la possibilità di ionizzazione viene tolta all'argento, le nanoparticelle sono praticamente benigne in presenza di microbi (cioè hanno scarsa o nulla efficacia N.d.t.), dicono Pedro Alvarez, George R. Brown professore e presidente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale della Rice.

«Sareste sorpresi di come spesso le persone di marketing siano senza piena comprensione meccanicistica della loro funzione", ha detto Alvarez, che studia il destino delle nanoparticelle nell'ambiente e la loro potenziale tossicità, in particolare per gli esseri umani.

"Il prefisso 'nano' può essere una spada a doppio taglio. Può aiutare a vendere un prodotto, e in altri casi potrebbe suscitare preoccupazioni circa possibili conseguenze non intenzionali ".

Pedro Alvarez ha detto che la risposta immediata alla domanda da oltre una decade è che le nanoparticelle d'argento insolubili non uccidono le cellule mediante contatto diretto. Ma gli ioni solubili, attivati tramite ossidazione in prossimità di batteri, fanno bene il lavoro.

Per capirlo, i ricercatori hanno dovuto togliere alle particelle i loro poteri. "La nostra aspettativa originale era che più piccola è una particella, maggiore è la tossicità", ha detto Zongming Xiu, un ricercatore post-dottorato della Rice e autore principale dello studio.

Xiu propose test di nanoparticelle, entrambi disponibili e sintetizzate su misura da 3 a 11 nanometri, per vedere se ci fosse una correlazione tra le dimensioni e la tossicità dei prodotti commerciali.

"Non abbiamo potuto ottenere risultati coerenti," ha detto. "E 'stato molto frustrante e davvero strano."

Xiu ha deciso di testare la tossicità delle nanoparticelle in un ambiente anaerobico - cioè, sigillato all'interno di una camera senza esposizione all'ossigeno - per controllare il rilascio degli ioni d'argento.

Ha trovato che le particelle filtrate erano molto meno tossiche per i microbi rispetto agli ioni d'argento.

Zongming Xiu lavora con il laboratorio di farmacia Rice Vicki Colvin, il team ha poi sintetizzato nanoparticelle d'argento all'interno della camera anaerobica per eliminare ogni possibilità di ossidazione.

"Abbiamo trovato che le particelle, anche fino ad una concentrazione di 195 parti per milione, erano ancora non tossiche per i batteri", ha detto Xiu. "Ma per l'argento ionico, una concentrazione di circa 15 parti per miliardo (attenzione!!! 15 parti per miliardo e non 15 p.p.m. cioè parti per milione) avrebbe ucciso tutti i batteri presenti.

Questo ci ha detto che la particella (di argento Ag0 N.d.t) è 7665 volte meno tossica degli ioni d'argento (Ag+ N.d.t.), che indica (quindi) una tossicità trascurabile.

"Il punto di questo esperimento," ha detto Alvarez, "è stato quello di dimostrare che un sacco di persone hanno ottenuto dati che sono stati confusi dal rilascio di ioni, che si verifica durante l'esposizione di cui forse non erano a conoscenza."

Alvarez ha suggerito che il metodo anaerobico può essere usato per testare molti altri tipi di nanoparticelle metalliche di tossicità e potrebbe contribuire a perfezionare le qualità antibatteriche di particelle d'argento.

Nei loro test, i ricercatori hanno sorriso trovando prove di ormesi: i batteri dell’ E. coli furono stimolati da ioni d'argento quando incontrarono dosi troppo piccole per ucciderli.

L'ormési, dal verbo greco "ormao", che significa stimolare è una relazione dose/risposta caratterizzata da un effetto bifasico: molti organismi/sistemi biologici esposti ad un’ampia gamma di stimoli mostrano risposte opposte a seconda della dose; l’ormesi viene considerata una funzione adattativa.
Le risposte ormetiche sono caratterizzate da una modesta stimolazione della funzione interessata (endpoint) a basse dosi (30-60% maggiore del controllo) e dall’inibizione della stessa alle alte dosi. Da Wikipedia


"In ultima analisi, vogliamo controllare il tasso di rilascio di ioni per ottenere le concentrazioni desiderate che basta per fare il lavoro", ha detto Alvarez.

"Tu non vuoi oltrepassare e sovraccaricare l'ambiente con gli ioni tossici, mentre riducono l'argento, che è un metallo nobile, una risorsa preziosa - e un disinfettante un po’ costoso. Ma tu non vuoi che sia sotto tiro (al di sotto delle sue effettive possibilità N.d.t.). "
Ha detto che la constatazione dovrebbe spostare il dibattito sulla dimensione, la forma e rivestimento di nanoparticelle d'argento.

"Naturalmente sono importanti", ha detto Alvarez, "ma solo indirettamente, per quanto queste variabili influenzano la velocità di dissoluzione degli ioni".

Il fattore determinante di tossicità sono gli ioni d'argento. "Così ci si dovrebbe concentrare sui processi di trasferimento di massa e meccanismi a rilascio controllato".

"Questi risultati suggeriscono che l'applicazione antibatterica delle nanoparticelle d'argento potrebbe essere rafforzata e l'impatto ambientale potrebbe essere mitigato modulando il tasso di rilascio di ioni, per esempio, attraverso rivestimenti polimerici reattivi", ha detto Xiu.

Coautori della relazione sono il ricercatore post-dottorato Qingbo Zhang e lo studente laureato Hema Puppala, sia in laboratorio di Colvin, del Kenneth S. Pitzer-Schlumberger Professore di Chimica, professore di ingegneria chimica e biomolecolare e vice prevosto per la ricerca.

Il lavoro è stato sostenuto da un programma di ricerca americano-britannico congiunto gestito dalla Environmental Protection Agency e il Natural Environment Research Council del Regno Unito.

......................................
Piccolo riassunto:

Non conta la grandezza delle particelle d'argento metalliche (Ag0) se poi queste non sono efficaci quanto gli ioni d'argento (Ag+).

Infatti 195 p.p.m. (parti per milione) di particelle di argento (Ag0) non hanno ottenuto risultati positivi, mentre 15 parti per miliardo di ioni argento (Ag+) (quindi una quantità dieci volte inferiore rispetto alle particelle di argento, ma avendo utilizzato 195 p.p.m. rispetto alle 10 tradizionali, la proporzione si più che decuplica ancora a sfavore delle particelle di argento) hanno ucciso tutti i batteri!!

Addirittura dosi troppo piccole di ioni argento (prodotti da poche particelle metalliche d'argento (10 p.p.m. per es. Da qui la maggiore densità proposta da Silver) sono in grado si stimolare la crescita di alcuni batteri (ormesi) e non la loro eliminazione.
Antonio
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« Risposta #191 inserita:: Settembre 06, 2014, 12:00:30 pm »


Dalla relazione della Rice University possiamo mettere a fuoco alcuni punti che sono stati fraintesi in buona fede dai più o contrabbandati per verità da altri. Il primo punto poi (l’ormesi) era sconosciuto sicuramente a moltissimi, me compreso.

1   Dosi troppo piccole di ioni argento possono migliorare l’immunità dei germi patogeni (ormesi).

2   Quando le particelle d’argento (Ag0) non sono sottoposte alla ionizzazione (come avviene invece nel caso dell’argento ionico) hanno scarsa o nulla efficacia sui microbi.

3   Sono gli ioni d’argento (Ag+) ad essere efficaci e non le particelle metalliche Ag0 (argento particellare o “Vero Argento Colloidale”), ma ovviamente senza particelle metalliche (sottoposte ad elettrolisi) non ci sarebbe il rilascio di ioni nell'acqua bi distillata. E’ un cane che si morde la coda.
Non bisogna scambiare la causa con l’effetto e cioè che siano le particelle ad essere efficaci, pur essendo le particelle stesse a produrre gli ioni che sono la parte attiva contro i patogeni.
Qualche produttore d’oltre oceano ha fatto la sua fortuna basandosi su queste false affermazioni (quanto in buona fede, lascio a voi il giudizio).

4   L’aspettativa dei ricercatori sull'efficacia di particelle estremamente piccole è stata smentita dai fatti.

5   195 p.p.m (per million in inglese) di particelle metalliche (in ambiente anaerobico cioè senza ossigeno e quindi senza possibilità di emettere ioni) non hanno ottenuto risultati, mentre 15 parti per miliardo (per billion in inglese) di argento ionico, hanno ucciso tutti i batteri.
Parliamo di una capacità degli ioni di argento (Ag+) di oltre 7.000 volte rispetto alle particelle d’argento (Ag0). Una bella differenza direi.

Ed infine la faccenda del colore dei colloidi rispetto all'argento ionico che è trasparente.

Le particelle grossolane o le scorie nel prodotto finale, sono sicuramente la causa principale della colorazione dell’Ac  che va dal giallo paglierino fino al nero, ma come sostenuto nel link del primo post  la causa sarebbe da attribuire all'aggiunta di gelificanti per mantenere in sospensione le nano polveri di argento ottenute chimicamente e/o fisicamente.

Sempre secondo il testo del primo post, la storiella raccontata da alcuni rivenditori  di Ac, sulla neutralizzazione degli ioni argento all'interno dell’organismo, sarebbe una vera e propria balla.
La smentita viene anche dalla semplice considerazione che se fin dagli inizi del ‘900 l’argento ionico ha sempre funzionato, pur essendo la produzione sempre piuttosto mediocre a causa dei generatori usati (basse tensioni, elettrodi piccolissimi, nessuna movimentazione del liquido etc. etc.) la ragione sta dalla parte dell’argento ionico.

Antonio
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