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Autore Discussione: Chip e campi elettromagnetici  (Letto 11927 volte)
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« Risposta #30 inserita:: Settembre 24, 2013, 11:42:19 am »

A proposito di credenze preferisco far riferimento ad Albert !
Albert Einstein:
"Avete l'impressione che la fisica contemporanea sia basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c'è"

P.S.
Caro macrofago Tu vai ben oltre le credenze: sei il classico fedele, e spero ti sia chiaro che l'erudizione è la causa prima della credenza (la "civiltà" dipende dall'erudizione, magari non li fanno mangiare, ma ci tengono ad istruirli, prima che lo possano fare da soli)
« Ultima modifica: Settembre 24, 2013, 11:53:49 am da Mauro:D » Registrato
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« Risposta #31 inserita:: Settembre 24, 2013, 11:59:56 am »

Piccola dimostrazione del potere della civiltà culla dell'erudizione, e degli eruditi:

"ll. mo Signor Professore Odifreddi, (...) vorrei ringraziarLa per aver cercato fin nel dettaglio di confrontarsi con il mio libro e così con la mia fede; proprio questo è in gran parte ciò che avevo inteso nel mio discorso alla Curia Romana in occasione del Natale 2009. Devo ringraziare anche per il modo leale in cui ha trattato il mio testo, cercando sinceramente di rendergli giustizia.

Il mio giudizio circa il Suo libro nel suo insieme è, però, in se stesso piuttosto contrastante. Ne ho letto alcune parti con godimento e profitto. In altre parti, invece, mi sono meravigliato di una certa aggressività e dell'avventatezza dell'argomentazione. (...)

Più volte, Ella mi fa notare che la teologia sarebbe fantascienza. A tale riguardo, mi meraviglio che Lei, tuttavia, ritenga il mio libro degno di una discussione così dettagliata. Mi permetta di proporre in merito a tale questione quattro punti:

1. È corretto affermare che "scienza" nel senso più stretto della parola lo è solo la matematica, mentre ho imparato da Lei che anche qui occorrerebbe distinguere ancora tra l'aritmetica e la geometria. In tutte le materie specifiche la scientificità ha ogni volta la propria forma, secondo la particolarità del suo oggetto. L'essenziale è che applichi un metodo verificabile, escluda l'arbitrio e garantisca la razionalità nelle rispettive diverse modalità.

2. Ella dovrebbe per lo meno riconoscere che, nell'ambito storico e in quello del pensiero filosofico, la teologia ha prodotto risultati durevoli.

3. Una funzione importante della teologia è quella di mantenere la religione legata alla ragione e la ragione alla religione. Ambedue le funzioni sono di essenziale importanza per l'umanità. Nel mio dialogo con Habermas ho mostrato che esistono patologie della religione e - non meno pericolose - patologie della ragione. Entrambe hanno bisogno l'una dell'altra, e tenerle continuamente connesse è un importante compito della teologia.

4. La fantascienza esiste, d'altronde, nell'ambito di molte scienze. Ciò che Lei espone sulle teorie circa l'inizio e la fine del mondo in Heisenberg, Schrödinger ecc., lo designerei come fantascienza nel senso buono: sono visioni ed anticipazioni, per giungere ad una vera conoscenza, ma sono, appunto, soltanto immaginazioni con cui cerchiamo di avvicinarci alla realtà. Esiste, del resto, la fantascienza in grande stile proprio anche all'interno della teoria dell'evoluzione. Il gene egoista di Richard Dawkins è un esempio classico di fantascienza. Il grande Jacques Monod ha scritto delle frasi che egli stesso avrà inserito nella sua opera sicuramente solo come fantascienza. Cito: "La comparsa dei Vertebrati tetrapodi... trae proprio origine dal fatto che un pesce primitivo "scelse" di andare ad esplorare la terra, sulla quale era però incapace di spostarsi se non saltellando in modo maldestro e creando così, come conseguenza di una modificazione di comportamento, la pressione selettiva grazie alla quale si sarebbero sviluppati gli arti robusti dei tetrapodi. Tra i discendenti di questo audace esploratore, di questo Magellano dell'evoluzione, alcuni possono correre a una velocità superiore ai 70 chilometri orari..." (citato secondo l'edizione italiana Il caso e la necessità, Milano 2001, pagg. 117 e sgg.).
(....)
JOSEPH RATZINGER

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« Risposta #32 inserita:: Settembre 24, 2013, 12:10:52 pm »

Detto quello che ho detto: PRETENDO che mio figlio dia il meglio possibile, date le circostanze, negli studi, che lo vedono attualmente impegnato in terza media.
Lo avverto solo che sta studiando una somma di sciocchezze, che sono vere solo perché la maggioranza, per pigrizia preferisce non tener conto della propria esperienza, e fidarsi dell'ignoranza altrui.
Lo spingo a maturare un'idea della Vita che non sia una copia, e sopratutto lo tengo lontano dalla mia Visione della Vita.
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« Risposta #33 inserita:: Settembre 24, 2013, 01:32:17 pm »

In parte lo avevo anticipato. E puntualmente si è verificato. C'è chi preferisce le "credenze" e chi i dati sperimentali. Personalmente, sono dalla parte di questi ultimi. A proposito: c'è pure il simpatico gatto di Schrodingen. Così ci siamo tutti. Basta poi non lamentarsi delle conseguenze di certe scelte.
Grazie comunque per i contributi offerti: hanno tracciato una esaustiva panoramica dell'odierna realtà, e come tali si sono dimostrati più che proficui. Contrariamente alle aspettative.
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« Risposta #34 inserita:: Settembre 24, 2013, 02:55:47 pm »

In base al ragionamento, Albert, il Nostro, è squalificato a credente.
Albert Einstein:
"Avete l'impressione che la fisica contemporanea sia basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c'è"
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« Risposta #35 inserita:: Settembre 24, 2013, 03:00:39 pm »

Apparirebbe ovvio a chiunque, che qualsiasi misurazione abbia bisogno di una scala di valori, altrimenti la stessa non sarebbe possibile, Albert si riferisce a quella scala, e non certo al metodo, è la misurazione a basarsi su concetti qualche volta analoghi ..........
La scala di valori è la credenza, la misurazione ovviamente è certa, ma è stato dimostrato che cambiando la scala di valori cambia la misurazione, cambiando le credenze cambiano i risultati.

P.S.
Il mondo degli eruditi è alle nostre spalle, ma purtroppo sarà la necessità a smantellarlo e non la scelta, come sarebbe possibile, ma mai dire mai.
Mentre scrivo mi viene in mente uno studente della Bocconi: il massimo dell'erudizione, e potenzialmente (a meno che non ci metta del proprio) il massimo dell'inutilità.
« Ultima modifica: Settembre 24, 2013, 03:04:58 pm da Mauro:D » Registrato
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« Risposta #36 inserita:: Settembre 24, 2013, 06:16:10 pm »

Mi scusi, sig. Mauro, ma francamente non capisco le sue 'filosofate'. Per quel che mi riguarda, e se non sbaglio lei si dichiarò incompetente in materia, mi limitai a sollecitare l'intervento di qualcuno che conoscesse i campi magnetici in ordine a uno specifico contesto fisico. Non solo vedo che nessuno abbia raccolto concretamente l'invito, ma mi vedo addirittura tacciato di "erudizione" e constato come ricorra il rigetto di tutto quanto emerga a livello sperimentale. Ovviamente, ciascuno è padrone di pensare ciò che vuole. Quel che non condivido, ma che rispetto, è la superficialità con la quale vengano affrontate tematiche aventi precisi riscontri sperimentali al solo fine di divertirsi nello "smontare" conoscenze sedimentatesi attraverso anni di paziente ricerca. Ma forse questa è la svista nella quale si incorre allorquando si è lontani da certi ambienti che anziché a trovate empiriche si affidano all'arduo riscontro di dati sperimentali. Ma va bene così. Mi scuso per l'irruzione, sicuramente fuori luogo, fatta nel vostro di ambiente.
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« Risposta #37 inserita:: Settembre 24, 2013, 08:16:22 pm »

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« Ultima modifica: Settembre 24, 2013, 08:20:14 pm da Mauro:D » Registrato
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