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Autore Discussione: E=LC:IS  (Letto 1969 volte)
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Rudolff
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« inserita:: Aprile 11, 2014, 02:57:54 pm »

E=LC:IS.
Dovremmo domandarci che cosa vogliamo dal nostro nuovo mondo piuttosto che attendere la sua calibrazione. Per calibrazione intendo l’equilibratura coatta della sua manifestazione al nostro esistere. Spiritualmente ci troviamo in una fascia inconscia dove la sacrestia delle leggi infinite oltrepassano la nostra capacità comprensiva della materia. E’ chiaro che di fronte a questo fatto la mente materiale sia totalmente annichilita da un fenomeno raro che annulla il piano esistenziale ordinario. Come potremmo chiamare questa situazione, concepimento? La questione se l’essere sia presente nella sfera percettiva oppure solo assente in quella ultra-dimensionale è adesso quanto mai molto rilevante. In realtà o nell’onirico di questo piano dimensionale noi stiamo vivendo percettivamente un evento fantastico. Per fantastico intendo una manifestazione diversamente reale dove gli schemi naturali siano stati stravolti. Il sospetto con ragionevole dubbio è che la materia che abbiamo intorno a noi si stia rifondando atomicamente. Questa nuova calibrazione la stiamo percependo sensorialmente attraverso la totale assenza di logica, uno svuotarsi del senso animico delle questioni. Questa nuova rifondazione non è altro che il sopraggiungere di un nuovo universo contemporaneo che si trova in un altro scomparto parallelo. Si sta sostituendo a questa forma attuale quella che si è evoluta dall’inizio della sua formazione. In sostanza stiamo traslando e al nostro posto o al posto del nostro universo si sta materializzando il suo parallelo. Il fatto che la nostra attività conscia si stia accorgendo di questa trasmutazione lo dobbiamo al nostro posizionamento momentaneo. E in questa postazione di mezzo noi vediamo lo spostamento degli angoli dimensionali che potrebbe essere paragonata alla rifrazione che una lente produce quando vediamo attraverso con un angolo di incidenza visiva fortemente inclinato rispetto al suo centro focale, il classico effetto arcobaleno dello spettro visibile all’occhio umano. Ma da cosa è data la nostra posizione? Per quale motivo noi ci stiamo accorgendo di questo fenomeno? La risposta sta tutta nello spostamento di questa sfera dimensionale che gradualmente penetra la nostra. Noi siamo in una fase di mezzo, al centro di questo scontro tra le due bolle che si stanno compenetrando siamo esattamente nel punto dove i perimetri delle due sfere si stanno toccando. Vediamo l’ampiezza delle due sfere che si estendono dal nostro punto di vista all’infinito, ne vediamo il materiale ed è quasi un esperienza tattile. La velocità con cui le due sfere procedono è molto lenta ed è iniziata a mio parere sensoriale nell’anno 1992. Ora stiamo vedendo perché siamo tra questi due confini nel punto dove si è verificata la deflagrazione del loro scontro e sin quando non cominciano ad allontanarsi dal punto zero verso la loro unione, che per noi sarà un nuovo allontanamento di questi che si stanno invece compenetrando, stazioneremo in questa situazione precaria. Il luogo della deflagrazione dove ora siamo noi presto somiglierà nella sua forma ad una losanga.
Gradualmente non avremo più effetti di questa sostituzione perché le pareti di queste due bolle si allontaneranno per raggiungere la parete opposta. E sarà bellissimo assistere alla manifestazione del nuovo universo. Ma fin tanto che questa deflagrazione non terminerà il suo corso fisico noi nel centro soffriamo grandi pene. In realtà però è che la realtà non si sta spostando minimamente dalla sua posizione e apparentemente nemmeno noi, ma in noi e tutto intorno a noi ci stiamo in effetti sostituendo. E come per un riempimento di un bicchiere già pieno d’acqua con altra acqua alcune molecole fuoriescono da questo per fare spazio a quelle versate. Ma se guardiamo attentamente il bicchiere non scorgiamo  alla fine di questo versamento una differenza, non vediamo le singole molecole quindi il tutto ci sembra uguale, c’è sempre acqua al suo interno ma non sappiamo di quante molecole nuove è composta. Allora a questo punto il fattore in questione è l’essere umano. Perché ho fatto questi due esempi perché l’uomo sta subendo per effetto di questa sostituzione fisica della materia con il nuovo mondo anche una sostituzione fisica di se stesso. Alla fine del processo come per l’acqua quanti di noi rimarranno contenuti in questa dimensione? E quanti invece saranno sbalzati fuori? In effetti ciò sta accadendo ora sotto i nostri occhi. Ed è molto meno fantasiosa di un ipotesi è davvero la realtà. Questa sostituzione ora si manifesta attraverso l’inadeguatezza. E’ tale che talvolta la sua potenza induce ad azioni estreme. E tanto più è estrema questa azione e tanto più alto è il livello di inadeguatezza che genera questa sostituzione. Si può determinare un equazione da questa osservazione: E=LC:IS dove per E troviamo l’effetto, per LC il livello di coscienza e IS l’inadeguatezza derivante dalla sostituzione dimensionale. Se l’effetto diventa lo stato di inadeguatezza, il livello di coscienza da dove nasce? Nasce dal peso animico della materia che la ospita. In ogni molecola e cellula persiste una memoria storica negli innumerevoli passaggi che queste hanno compiuto da una forma all’altra o da un corpo biologico ad un altro, dell’immagazzinamento delle informazioni esistenziali degli eventi dimensionali. A quel punto ogni essere vivente e non, possiede un peso ed una sua conseguente collocazione cosmica che lo fa interagire con le sue forme espressive. La coscienza risiede nella materia che è anche il cosmo tutto. Dunque la correlazione che alimenta questa deflagrazione della sostituzione dimensionale è legata ad una misurazione che genera una strettoia dove tutto passa sotto l’esame, il filtro della ragione cosmica. Un passaggio obbligato a cui non possiamo sottrarci e che ci rende impotenti di fronte ad un giudizio, appunto, universale. La promozione arriverebbe solo se il nostro peso della coscienza può sopportare lo spostamento dimensionale della sostituzione fino al punto in cui le pareti si allontaneranno per avvicinarsi a quelle già esistenti. Un paradosso apparentemente incomprensibile che potrebbe essere spiegato da questo modello doppio-sferico in cui le sfere entrino l’una dentro l’altra. Quando il processo sarà terminato la nostra dimensione sarà profondamente mutata, in un modo che non possiamo conoscere ora perché conosciamo solo l’effetto che non ci rivela nulla sul suo risultato. Ma qualcosa possiamo pensare che l’umanità e la materia avrà subito una ripulitura che ci potrà condurre ad un resettamento della nostra concezione della vita. Se vogliamo questa è un occasione incredibile che forse abbiamo vissuto poche volte nel passato e di cui ora miracolosamente siamo protagonisti perché qui ed ora coscienti. Non parlerei di figure contrarie a questo processo ma piuttosto di impatti dovuti ad inceppamenti momentanei del meccanismo in atto. Le forze oscure di cui si parla potrebbero essere quei vuoti d’aria che naturalmente si incontrano durante un volo rilassante e che inquietano non poco la prosecuzione del viaggio. Mentre tutto attorno si trasforma perché viene sostituito, ogni tanto elementi e soggetti si esautorano a causa del loro differente peso, in quel momento le forze che governano questo universo entrano in contrasto con la forza antagonista che lo vorrebbe statico e senza variazioni, quel processo che determina poi il movimento universale con il suo orientamento curvo di rotazione. La mutazione a cui stiamo assistendo è inesorabile e appartiene alla luce quella che contiene fotoni gli unici in grado di modificare gli elementi molecolari perché incidenti direttamente sugli atomi che li compongono. Forse è per questo che si parla di luce e di cambiamento nella luce. Ed i famosi guerrieri della luce potrebbe essere appunto tutti quei soggetti che nel loro peso animico specifico non subiscono l’effetto dell’inadeguatezza dovuta allo spostamento dimensionale della sostituzione. E allora un guerriero di luce potrebbe avere un tratto distintivo matematico rispetto al resto che si potrebbe esprimere con quest’altra equazione: R:LC/IS=GL dove per R troviamo la resistenza, diviso il livello di coscienza fratto l’inadeguatezza della sostituzione, risultato guerriero di luce. Ecco che l’effetto che provocherebbe sul guerriero di luce la sostituzione dimensionale, sarebbe la resistenza con cui questo riuscirebbe ad opporsi alle forze antagoniste che vorrebbero la stabilità perenne degli elementi. La parola chiave resistenza entra quindi in un quadro naturale di opposizione delle forze antagoniste che i gli individui dotati di quella forza oppositrice riescono a mettere in pratica attraverso comportamenti di luce che da sola può modificare gli elementi. La conseguenza logica di tutto questo discorso potrebbe essere che l’oscurità sede delle forze antagoniste, non sarebbe modificabile dalla luce perché non soggetta a quella sostituzione dimensionale che invece sarebbe efficace in quegli elementi che non possiedono forza animica oppositrice. Il cambiamento in atto quindi è la guerra che la luce e l’oscurità conducono, i soldati che sono in campo per questa porzione di universo dimensionale sono gli elementi che si oppongono animicamente sia da una parte che dall’altra sino a quando la sfera della luce avrà sostituito, insediandosi al suo posto, la sfera dell’oscurità. Non sappiamo bene quanto tempo durerà questa guerra ma se dovessimo fare un calcolo istintivo dal 1992 anno dei primi sintomi sul mondo, potremmo calcolare che perdurerà ancora per molti anni visto che siamo solo all’inizio della sua deflagrazione.
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