Libertà dal Fascismo: David Icke

<< < (7/8) > >>

kalki:
Riporto nuovamente:  :)

"Quando il culto del serpente trasferì il suo centro a Roma, introdusse la storia di “Gesù” che conosciamo oggi e fece coincidere la figura di Gesù con quella di Balder, il figlio “crocifisso” di El o “Maria”, la matriarca del culto del serpente, anche se la storia di Gesù presenta anche altri simboli. "

Corrisponde forse al vero?

El vuol dire Maria?

Mi sembra di no, come non mi sembra che Gesù parlasse sudamericano.

Posso andare avanti per tutte e le 500 pagine del libro a smontare l'accozzaglia di bugie che ha messo assieme approfittando dell'ignoranza del lettore medio.

Altra cosa importante ha ricalcato gli Arconti della Tradizione Gnostica e gli ha trasformati in rettiliani.

Mauro è preferibile leggere i Vangeli Gnostici che le bugie di icke.

Riporto una riflessione di Massimo Introvigne a proposito di Icke.

http://www.cesnur.org/2010/mi-icke.html

E qua due righe su Alesteir Crowley e il suo non satenesimo. (seguiva qualcosa di similare alla gnosi Saturnia, basata su riti magici che usavano la magia sessuale e la sua nota bissessualità).

http://www.daltramontoallalba.it/personaggi/crowley.htm

E' più interessante seguire i neognostici almeno hanno basi millenarie.

mauroi:
caro Kalki,
 forse intendeva:

Il figlio di Odino, Baldr, dio della luce, condivide con figura cristiana l'essere un dio morto e risorto, e ci sono alcune somiglianze tra i miti della loro resurrezione:

da http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:http://it.wikipedia.org/wiki/Baldr

ciao
mauro

kalki:
Si Mauro senza ombra di dubbio, la figura del Cristo nordico è assimilabile a quella del Cristo esseno, anche se in quel periodo a Roma non era in auge il culto di Baldr ma quello di Mitra, ma quello che non torna è il culto rettiliano, Maria chiamata El, e da questo notiamo la faziosità o peggio ignoranza, o forse entrambe.

Di Baldr sappiamo poco se non il suo assassinio ed il suo ruolo alla fine dei tempi del Ragnarock a meno che non ci rifacciamo al culto Irminista e soprattutto ariosofico di un certo Karl Maria Wiligut (e qua sconfiniamo nel nazionalsocialismo esoterico), ma da nessuna parte Baldr venne associato al serpente.

"La pace venne rotta nel 12500 aC, quando la fede dei Uiligoti, una religione Irminista venerante il dio Germanico Krist, divenne la religione ufficiale di tutti i Germani, in oltraggio alla opposta religione del Wotanismo. Le guerre tra Irministi e Wotanisti culminarono nella crocifissione del profeta Irminista, Baldur–Chrestos, a Goslar nel 9600 aC. Baldur – Chrestos sopravvisse alla crocifissione (o resuscitò), e fuggì in Asia, dove la sua fede Irminista in Krist sarebbe più tardi stata pervertita nella religione cristiana"

"El e Balder venivano raffigurati sotto forma di coccodrilli e il coccodrillo era noto in Egitto come “messeh”, da cui sono derivate le parole “Messia” e “Cristo”. Il termine “Cristo” significa “l'unto” - unto col grasso del coccodrillo.

A proposito di unzioni è interessantissima questa ricerca.

http://www.fattiedopinioni.com/celtico/graal.htm

Gesù - Cristo,  CHRISTOS (dal Greco: l’unto, il lucente, il sacro); in realtà questo nome Greco deriva dall’unione di 2 concetti: il primo dei quali è CHRYSOS = questa parola proviene dalla trasmutazione nelle varie lingue di:
 
1) Orus figlio di Osiri (nome di un “dio, concetto, forza” egizio), Chrosus e Chrysos che anche in Greco significano Oro e che hanno generato le parole Crux (latino), Cruz (spagnolo), Cross (inglese), Crois (francese), Kreuz (tedesco), Croce (italiano) e croce Greca (simbolo di luce)
2) a questa parola, Chrys-Os, è stata introdotta la Croce o TAU (la lettera T) Egizia, Fenicia ed Ebraica segno della morte, della resurrezione e della croce solare luminosa e della scala musicale (sol+la+re); nello stesso nome vi è anche l’abbreviazione di SOle, di eliOS, sole o “divinità, sempre l’idea” della luce, del fuoco ed è anche il prefisso di OSiri.
Il CristOs nella MitoLogia (eTimoLogia) dei cristiani è infatti inchiodato sulla Croce di Legno e tutte le rappresentazioni pittografe lo confermano nei due stati, sofferente e morente sulla croce e risorto nella Luce.

Infatti il CristOs è la Croce o Luce Solare dei pagani, dice infatti anche il vangelo che trasfigurò sulla montagna con Elia e Mosè; viene chiamato anche Agnello, parola che deriva dall’indiano “Agni” il dio/uomo portatore del “Fuoco”, messaggero della divinità, destinato a morire e chiamato anche “signore dei morti”.
Per gli egizi era OSiris, padre della Luce, infatti generò Horo, ciò che è luminoso; egli è anche il dio signore della morte; OsIris risorgeva dopo essere stato messo a morte violentemente e nella iconografia era rappresentato seduto sul trono con nelle due mani rispettivamente il flagello per castigare ed il bastone pastorale come il CristOs nell’Apocalisse.
Per i greci divenne Prometeo, sempre sanguinante e legato alla ROCcia (ROCca); anche nel cristianesimo il CristOs è la ROCcia, la Pietra ANGoLarE (anagramma di Agnel e di Angel, portatore di Luce, Informazione) sulla quale è fondata l’assemblea dei fedeli; nel rituale Ebraico, cessa di essere uomo/dio e fuoco, per divenire il “capro” sostituto o simbolo sempre dell’uomo, che deve essere ucciso (questo per dissacrare l’attaccamento che la maggioranza degli egizi avevano per i “capri” o montoni nella corrente religiosa che li venerava ed idolatrava); oppure nell’agnello “da bruciare sul fuoco” animale espiatorio dei peccati al posto dell’uomo.

Per i latini “Agnus” era anche l’uomo mansueto e tranquillo (vedi l’affinità della parola greca Agnus = Agnello+ Ignis = Fuoco) ed infine per i cristiani riacquista oltre al significato ebraico anche l’antica pagana idea, forma: Dio/Uomo, morente, signore dei morti che con la resurrezione riacquista Luce e fuoco; diviene perciò anche l’agnello mistico immolato “bruciato” per i peccati e risorto a Vita Eterna.

Fate attenzione anche alla parola AGNELlo che anagrammata dà anche Legna o Legno (materiale che brucia con il fuoco), sul quale secondo la MitoLogia cristiana il Gesù Uomo/Dio viene inchiodato per morire e dopo essere entrato nel ventre della terra, “per bruciare” e trasformarsi in CristOs; l’illuminato, il consapevole partecipante.
I concetti della: Luce, fuoco, croce solare, angolo, angelo, legno od agnello ovvero l’Energia/Psiche che diviene “carne” (materia) che si riTrasforma in energia bruciando, trasmutando nel Campo (CEI) per offrirgli la Conoscenza della Luce, prendendo ancor più Coscienza di Sé e dell’Universo, ecco la MetAmorFosi (per Mezzo delle Fasi dell’Amore) del Cristo, il nato Uomo reso Dio Cosciente di Sé, del Creato e dell’Amore che lo mantiene Vivente in eterno nel Campo Psico Elettro Magnetico Informato Universale.
Ecco rivelata la Vera ma Complessa etimologia del processo di MetAmorFasi, nelle Fasi di trasformazione dell’Amore nella forma, che TUTTI i tendenti Cristi (invero tutti gli Uomini quando si rendono Consapevoli di queste Verità) debbono fare in se stessi, per Se stessi e la Manifestazione.

A riconferma di ciò che abbiamo affermato, l’antico nome ebraico di Gesù è stato YASHOUE’ (nome con 5 lettere), cioè il tetragramma (4 lettere) del sacro nome di Dio: YAOUE’ (suono composto solo da vocali), nel quale è stata introdotta la quinta lettera consonante: SH (Schin) simbolo del Fuoco trasformatore.

http://www.mednat.org/religione/cristo.htm


Il dio indù Shiva, il Signore dei Naga rettiliani, era anche detto dai Greci l'“unto”, o “Christos”, poiché intingeva il suo pene nel sangue mestruale.



Sino a quando Shiva è paragonato alla figura di Dionisio può andare bene, infatti le due divinità hanno tantissimi punti in comune.

I serpenti che ricoprono il suo corpo sono sempre legati al suo ruolo di Pashupati, (signore degli animali). I serpenti lo attorcigliano ma non lo mordono, anzi fungono spesso da sua veste per ricoprirne le nudità. Un altro serpente cobra qui non raffigurato gli fa da riparo sulla testa contro la pioggia.

Shiva non è mai unto, è ricoperto di cenere dato che dorme nei cimiteri dove ci sono le pire funerarie, ed i suoi occhi insanguinati dall'alcool e dalle droghe, i suoi capelli sono lunghi e sporchi (ascetismo).


Due adoratori di Shiva Naga

Altro aspetto del serpente, è quello di Kundalini l'energia vitale (Shakti, che risiede nel perineo e deve salire verso un centro energetico posto nella fontanella del cranio.


Kundalini

Per il discorso del lingam intinto nel sangue mestruale, ci rifacciamo ai vecchi culti della Tradizione Tantrica, dove in una sorta di cannibalismo sacro l'uomo diventa femmina e viceversa sino a raggiungere lo stadio di androgine ed essere presso il Logos, Kremmerz ripropone in chiave moderna i riti nel libro a lui attribuito: "Lo sputo della Luna".

Di tutto tranne che rettili o egregore o arconti.


I primi Cristiani gnostici tendevano ad identificare il serpente con Gesù. Ella aggiunge che alcuni cristiani credevano che il serpente fosse il padre di Gesù, che aveva “proiettato la sua ombra” sul letto della Vergine Maria, dando origine alla forma umana del Salvatore.


Nella simbologia cristiana il serpente viene schiacciato dalla Madonna (come l'Immacolata) in piedi sulla falce di Luna, quest'ultima rappresenta la natura mutevole dell'uomo.


A questo proposito:

Il riferimento alla parola semitica NAHASH, cioè "serpente" (che deriva dal sanscrito NAGAS), quale concetto di "Risplendente" e "Saggio" è, a nostro modo di vedere, corretto, così come è corretto associarlo alla linea di sangue messianica. Abbiamo in più occasioni sottolineato come la parola NAHASH si associ alla figura di Gesù nel suo nome autentico "Jeshua NAHASIRA" che non vuol dire "Gesù di Nazaret" ma "Gesù Saggio" o "Gesù il Serpente".  

Gli Esseni, nei loro rotoli ritrovati a Qumran (rotolo 4Q285, il cosiddetto Documento di Damasco) chiamavano il "Maestro di Giustizia" colui che sarebbe apparso per salvare il mondo o il "Principe Messianico", proprio con il termine derivato dalla parola NHSH cioè il "NASI" ossia il "Serpente", mentre nel commentario a questo documento (scoperto nel secolo scorso nella Genizah del Cairo e noto come "Cairo Document") si trova il nome "NASI HA-'EDAH" con cui si identificano i successori di Re David (CD V,1 -VII).

Nel "Cairo Document" il "NASI" viene definito anche "La Stella". E' proprio Gesù a confermare entrambi gli appellativi.
La chiave è in Apocalisse 22,16: "Io, Gesù (...) sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino". In tal senso si può affermare che Gesù si definisce il "NASI" realizzando la profezia degli Esseni che identificavano il NASI sia come "la stirpe di Davide" che con "la Stella".
Sappiamo che la "stella del Mattino" è Venere, definita dallo stesso Gesù come "radiosa" e nella tradizione del Graal chiamata "la portatrice di luce". Il fatto che Gesù sia associato alla "portatrice di luce" conferma che Gardner ha ragione quando scrive che Egli apparteneva alla stirpe dei "Risplendenti". Lo stesso Messia rivela la sua natura nel passo della trasfigurazione, avvenuta davanti a Giacomo, Giovanni e Pietro: "Il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candita e sfolgorante" (Lc 9,29 e Mc 9,2).

Un altro elemento lega il serpente a Gesù. Il collegamento con la mela e il serpente del Paradiso nasconde il reale ruolo che questo animale aveva nell'indicare colui che è "datore di conoscenza" o "portatore di luce".
Nella tradizione del Graal l'atto di consegnare la mela ad Eva non era ingannevole, e la prova dell'esistenza di questa tradizione tra gli ordini monastico-cavallereschi la si trova in un quadro custodito nella cattedrale gotica di S. Stefano a Vienna, nella quale una Madonna Nera sostiene Gesù bambino che, in quanto NASI ("serpente" e "principe messianico"), offre la "Mela della Conoscenza". Si ricordi, inoltre, che il termine "mela" è riferibile alla radice della parola ebraica "Melk", cioè "Re".

http://www.mednat.org/religione/gesu_serpente.htm

Ben diversa la Tradizione dalle elucubrazioni di Icke. ;)

kalki:
Icke disse che le sue visioni arrivarono dopo aver assunto ayahuasca (droga psichedelica contenente DMT con uno sciamano), la droga oltre che visualizzare dalle testimonianze alieni, da anche la presenza nel viaggio di serpenti, che i rettiliani vengano dal suo viaggio?

http://forum.nexusedizioni.it/quale_principio_da_origine_ai_contatti-t3523.0.html;msg55085#msg55085


Questo video riproduce un viaggio in ayahuasca

http://www.youtube.com/v/736NKsK86Uk

schmidtindy:
Secondo me anche in questo caso, come in tantissimi altri, Icke ha attinto (o forse sarebbe meglio dire copiato  ::)) dalle teorie e dall'esperienza di qualcun altro.

Di seguito i contenuti del libro ed una breve intervista all'autore. Si tratta di "sciamani" di graham hancock

Graham Hancock a Bellaria con il suo ultimo libro
Servizio di Daniela Bortoluzzi e Ada Pavan Russo
 
Sala gremita di persone convenute da tutta Europa per conoscere a Bellaria il grande scrittore Graham Hancock, venuto in Italia ospite dell’Associazione Italiana di Ricerche Parapsicologiche per tenere una relazione accompagnata dalla proiezione di immagini tratte dal suo ultimo libro…
L’autore parte da un fatto sconcertante: la razza umana, evolutasi in oltre cinque milioni di anni, ha iniziato solo negli ultimi 50.000 a esprimere sentimenti religiosi, arte, simbolismo, creatività (e probabilmente anche il linguaggio). Come se un evento improvviso avesse determinato questo cambiamento in ogni parte della Terra, determinando per i nostri progenitori quelle abilità e quelle qualità che lo avrebbero trasformato nel futuro uomo moderno, rendendolo così speciale. Infatti, queste caratteristiche apparse all’improvviso già complete, sono considerate dall’ambiente scientifico “il più grande interrogativo nella storia umana”. Perché, tra tutte le specie animali, solo l’uomo ha sviluppato la religione e la cultura? In fondo, c’è da chiedersi anche perché la religione preveda una vita dopo la morte, e una schiera di entità tra cui gli spiriti, i demoni e gli angeli; c’è da domandarsi come mai l’uomo abbia elaborato complesse mitologie, da chi abbia imparato a creare oggetti artistici, a usare i simboli e soprattutto a sviluppare la coscienza di se stesso. Questi aspetti “spirituali”, si sono sviluppati in milioni di anni, o si sono manifestati improvvisamente?
Durante la conferenza vengono proiettate svariate diapositive delle pitture rupestri e di quelle trovate nelle caverne del Sud-Est europeo e del Sud Africa, databili proprio a quel periodo. La cosa stupefacente è che queste raffigurazioni ritraggono esseri ibridi con corpo umano e zampe animali, o viceversa; e non si tratta certo di animali esistiti 10.000 anni fa, visto che in tal caso se ne sarebbero trovati i resti.
A questo punto Graham inizia a parlare dell’usanza degli sciamani di bere intrugli allucinogeni per raggiungere stati di coscienza alterata; in particolare parla di quelli delle foreste fluviali dell’Amazonia, che bevono l’infuso dell’Ayahuasca, un’erba altamente allucinogena che li conduce fuori dal corpo nel mondo degli spiriti. Qui incontrano le entità intelligenti che hanno insegnato loro a vivere nella giungla e a sfruttare i poteri delle piante medicinali della foresta fluviale. Li descrivono come esseri ibridi con teste di animali e corpi umani…
Ritornando al potere allucinogeno di certe sostanze, il relatore descrive gli effetti del DMT, della psilocybina, della mescalina e dell’LSD, testati peraltro recentemente da un gruppo di volontari occidentali, che hanno riferito visioni e incontri con esseri ibridi (la cui descrizione è identica a quella dipinta dai nostri antenati preistorici nelle caverne, e tuttora dagli sciamani dell’Amazonia).
Esistono tanti modi per indurre uno stato alterato di coscienza che consenta di “parlare con gli spiriti”: gli indiani Tukano dell’Amazonia bevono l’intruglio allucinogeno fatto con l’Ayahuasca, mentre gli uomini dei cespugli (bushmen) del Sud Africa ci arrivano dopo una notte di ininterrotte danze frenetiche al ritmo dei tamburi. Nell’Europa preistorica lo stato alterato poteva essere raggiunto mangiando la Psilocybe semilanceata un “funghetto magico” tuttora usato per provocare allucinazioni. In America Centrale, i Maya e i loro predecessori hanno usato la Psilocybe Mexicana e la Psilocybe Cubensis per raggiungere agli stessi stati alterati.
Ha ricordato un fatto eclatante, i cui particolari pochi conoscono, riguardo la scoperta del DNA. Il premio Nobel Francis Crick rivelò in punto di morte di aver “visto” la struttura a doppia elica del DNA (che gli fece guadagnare il prestigioso riconoscimento) sotto l’effetto dell’LSD. Rivelò anche che di essere convinto che la molecola del DNA ci fosse stata inviata dentro alcuni batteri da una civiltà extraterrestre. C’è da chiedersi, ribadisce, come mai il cosiddetto “DNA spazzatura”, formato da quel 97 % che gli scienziati NON capiscono, contenga una serie di “sequenze” chimiche - regolate in modelli e frequenze - riscontrate nei codici dei linguaggi umani…
Alcune diapositive hanno evidenziato la straordinaria somiglianza tra “alieni” e “grigi” e alcune creature fantastiche della cultura popolare medievale, note come “fate”, “elfi” e “folletti”, sopravvissute nelle culture sciamaniche come “dèi”, “spiriti” e “fantasmi”. Il relatore si è chiesto, a questo punto, che significato possa avere il fatto che queste creature fantastiche siano state descritte in epoca preistorica da “artisti” rupestri di paesi lontani tra loro come l’Europa, l’Africa, le Americhe e l’Australia. Ha voluto peraltro sottolineare un nuovo atteggiamento della scienza moderna,  recentemente attenta a interrogarsi sulla natura della realtà e a studiare in che modo gli allucinogeni lavorino sul cervello, non scartando la tesi sciamanica, ovvero ammettendo che possano esistere altre dimensioni con i relativi abitanti…
Si chiede se non siano stati proprio quegli esseri “soprannaturali” descritti nelle caverne preistoriche, e tuttora raggiungibili mediante particolari stati alterati della coscienza, gli antichi insegnanti dell’umanità. Potendo dimostrare una tesi di questo tipo, sarebbe chiaro che l’apparizione della vita intelligente sulla Terra non fu un caso (e nemmeno ci fu un’evoluzione naturale come quella ipotizzata da Darwin), ma qualcosa di molto più intenzionale. In questo caso saremmo all’inizio di una lunga serie di rivelazioni, appena iniziate.
Graham Hancock richiama poi l’attenzione degli spettatori sulle proprietà dell’Ayahuasca, la bevanda sacra dell’Amazonia, mostrando una serie di diapositive di dipinti contemporanei. Si tratta dell’espressione artistica di Pablo Amaringo, uno sciamano peruviano che dipinge le sue esperienze sotto l’effetto dell’Ayahuasca. Le straordinarie immagini ripropongono ancora una volta esseri fantastici, spesso ibridi, luoghi, animali, piante, fiori, etc. del tutto simili a quelle descritte da chiunque abbia sperimentato l’uso di quella sostanza.
 
Descrivendo le investigazioni che lo hanno portato al suo ultimo libro, Graham spiega anche che ha trattato alcuni aspetti di una scienza praticamente sconosciuta al largo pubblico, supportati dalle testimonianze di illustri scienziati. Un libro che è il risultato di un’esperienza avventurosa ai confini con la coscienza umana, in un viaggio che lo ha portato nella profondità della foresta fluviale dell’Amazonia, a stretto contatto con gli sciamani di alcune tribù. Ha sperimentato su se stesso undici volte gli effetti allucinogeni del DMT, della psilocybina e di una droga africana conosciuta come Iboga.
Verso la fine della relazione di Graham Hancock, alla luce di queste nuove rivelazioni, ci è sembrato di avere le idee più chiare sulle possibilità illuminanti di alcune sostanze in voga negli anni ’60, e di intravedere l’esistenza di motivazioni ben precise (diverse da quelle ufficiali) che hanno da tempo sancito nel mondo l’illegalità di alcune “erbe”, (che potrebbero forse fornire una qualche pericolosa “illuminazione” alla gente) a vantaggio di altre (in grado di provocare tumori).



L’INTERVISTA

Dopo averci presentato la moglie Santha Faiia, fotografa, Graham Hancock ci ha gentilmente concesso la seguente intervista, che avevamo concordato il giorno precedente.

D: Dr Hancock, in Italia tutti la conoscono, sia per la popolarità derivata dai suoi libri, sia per fatto che è stato ospite molte volte a numerosi programmi televisivi, come nel caso della trasmissione  Stargate di Roberto Giacobbo e ancor prima a Misteri, condotta da Lorenza Foschini. Abbiamo appena assistito alla sua conferenza, e quindi la domanda che sto per farle ha già avuto parte della risposta, ma io gliela devo fare lo stesso... Che differenza passa tra il suo primo libro “Impronte degli Dei”, che lo ha reso famoso in tutto il mondo, e l’ultimo: “Supernatural”?

R: Questa è un’ottima domanda. Per quindici anni, fino al 2002, mi sono dedicato a investigare su tutto quello che mi avesse consentito di scoprire le tracce dei nostri predecessori. Dopo aver scritto il libro “Civiltà sommerse” insieme a mia moglie, pensavo davvero di non aver più nulla da scrivere, avendo esaurito tutti i misteri su cui indagare relativi all’archeologia. In poche parole, dopo aver fatto migliaia di immersioni con mia moglie in giro per il mondo, ho deciso di aver concluso le mie ricerche. Dopo aver rischiato la vita e aver messo il mio nome e la mia reputazione a repentaglio, credo di non aver più nulla da scrivere. Il mio ultimo libro “Supernatural” (in Italia uscirà col titolo “Sciamani”) è la conclusione, poiché investiga gli aspetti psicologici dei nostri antenati e gli stati di coscienza alterata, ovvero un aspetto mai preso finora in considerazione. Qualunque altra cosa decidessi di pubblicare ancora, non sarebbe altro che una ripetizione, un remake. E io non desidero questo. Molti altri scrittori scrivono diversi libri, nei quali ripetono le stesse cose, ma io non sono fatto così.

D: In questo libro lei parla molto di sciamanesimo. Lei crede che ci possa essere una relazione con il fenomeno della stregoneria, fenomeno presente in Italia e in tutta Europa ai tempi del Medioevo? Anche perché era molto diffusa la credenza che, specialmente le donne, si potessero trasformare in gatti o in altri animali…

R: Sì, le streghe erano sciamane. Infatti preparavano e assumevano pozioni considerate magiche, a base, per esempio, di mandragola, con cui raggiungevano stati alterati di coscienza. Inoltre conoscevano i poteri di tutte le erbe, delle radici e dei fiori. Sì, decisamente erano sciamane!

D: Il 2005 e il 2006 sono stati caratterizzati da importanti ritrovamenti archeologici in Egitto, tra cui una tomba integra nella Valle dei Re contenente alcune mummie di cui una, secondo Zahi Hawass, è probabilmente quella della regina Nefertiti; due colossi di Ramses II; una sala di mummificazione; una tomba faraonica nella città meridionale di Luxor; e due straordinarie statue lignee - completamente rivestite in oro e databili all’era predinastica - raffiguranti due uomini nudi con ricche decorazioni di pietre preziose intorno agli occhi (le più antiche e imbarazzanti mai rinvenute di questo tipo, specialmente se si considera che gli egittologi scartano che 5000 anni fa esistessero le dinastie descritte da Manetone). Ma tra le ultime eclatanti notizie, ce n’è una letta nel Sole24Ore lo scorso 22 Marzo, e riportata in un articolo dell’egittologo Aristide Malnati, parla del ravvivamento di dodici forme perfettamente circolari a 1 Km dalla Piana di Giza, distribuite in un’area di 500 metri a poche centinaia di metri a sud della Sfinge. Si tratta di un’imbarazzante scoperta, tanto più a causa delle chiarissime immagini trasmesse dal satellite che stava riprendendo la zona per fare una mappatura della stessa. Ma la cosa più interessante, a parte la notizia per se stessa, è il fatto che il Direttore del Consiglio Supremo delle Antichità del Cairo, il Dr Zahi Hawass, notoriamente scettico davanti a qualsivoglia teoria misteriosa o esoterica sull’Egitto, ha ammesso che i cerchi potrebbero far parte di un più ampio disegno simbolico, facendo affermazioni della massima importanza. Forse per la prima volta ha lasciato intravedere qualcosa di molto misterioso e tutto da valutare. E siccome il Dr Hawass è generalmente riluttante alle teorie “nuove”, ci è sembrato un atteggiamento diverso dal solito. Lei cosa ne pensa?

R: Nel passato ho avuto numerosi contrasti con Zahi Hawass. Il suo atteggiamento verso le mie teorie (come anche per quelle di Robert Bauval e di altri) è sempre stato ostile fin dal principio. Ma devo dire che recentemente si è molto ammorbidito. Il Dr Hawass ha dimostrato di essere davvero un grande egittologo, e negli ultimi anni si è rivelato una persona molto più aperta che nel passato. I tempi stanno cambiando, e forse l’ammissione di questo recente rilevamento ne è la prova. Staremo a vedere…


http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sciamani.php

http://www.misteria.org/Sciamani.htm

Navigazione

[0] Indice dei messaggi

[#] Pagina successiva

[*] Pagina precedente