Benvenuto! Accedi o registrati.
Maggio 17, 2012, 08:13:11 am
Ritorna a Nexus Edizioni                 Indice Aiuto Accedi Registrati
Notizia: E' in edicola NEXUS NEW TIMES N. 97!

+  Nexus Edizioni FORUM
|-+  Scienza
| |-+  Medicina e Salute
| | |-+  notizia sconcertante sui vaccini
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione. « precedente successivo »
Pagine: [1] Stampa
Autore Discussione: notizia sconcertante sui vaccini  (Letto 1075 volte)
Tianos
Eretico
****

Karma: +13/-8
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1291


« inserita:: Ottobre 12, 2011, 10:45:20 am »

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=60925:i-vaccini-contengono-il-virus-del-cancro-dellaids-e-dellsv40-&catid=176:worldwide&Itemid=100018

I vaccini contengono il virus del cancro, dell’AIDS e dell’SV40

Natural News 12 Ottobre 2011
Stampa
E-mail
  Text size
Lo ammette il dottor Maurice Hilleman, esperto dei vaccini per la Merck

Uno dei più eminenti scienziati nel settore dei vaccini che la storia dell’industria dei vaccini conosca – uno scienziato della Merck – ha realizzato un video nel quale ammette apertamente che i vaccini somministrati agli americani erano contaminati con virus della leucemia e del cancro. Come risposta, i suoi colleghi (anche loro registrati) scoppiano a ridere e sembrano pensare che stia scherzando. Poi però si mettono a dire che, essendo stati inviati prima in Russia (per sperimentazione sul campo, ndt) potevano aver aiutato gli USA a vincere le Olimpiadi avendo «appesantito con tumori» gli atleti russi (il che suggerisce che sapessero che i vaccini causavano i tumori).

Questa non è una qualche teoria cospirazionista, quelle che seguono sono le parole di uno scienziato di massimo livello della Merck, il quale probabilmente non aveva idea che questa registrazione si sarebbe diffusa su internet (anche perchè, all’epoca della registrazione, internet nemmeno esisteva).

Probabilmente pensava anche che sarebbe rimasta segreta per sempre. Quando gli è stato chiesto perchè non l’avesse resa pubblica alla stampa, rispondeva: «È ovvio che non dovesse essere divulgata, questa è una questione scientifica interna alla comunità scientifica».

In altre parole, gli scienziati dei vaccini coprono gli scienziati dei vaccini: tengono i loro sporchi segreti nel loro circolo di omertosi e non rivelano la verità sulla contaminazione dei vaccini.

Potete seguire il video dell’intervista qui.

Quella che segue è la trascrizione completa (grazie al dottor Len Horowitz per aver trovato la registrazione ed averla resa pubblicamente disponibile).

Transcrizione dell’intervista audio con il dottor Maurice Hilleman

Dottor Len Horowitz: Ascoltiamo ora le parole del dottor Maurice Hilleman, il più grande esperto al mondo di vaccini, capo della divisione vaccini della Merck Pharmaceutical Company, che riferisce di questo problema che sta avendo con le scimmie importate. C’è la miglior spiegazione sull’origine dell’AIDS, nonostante ciò, quanto state per ascoltare è stato tenuto ben lontano da ogni rischio di possibile diffusione al pubblico.

Dottor Maurice Hilleman: Penso anche che i vaccini debbano essere considerati come la più economica tecnologica di base del XX° secolo.

Narratore: 50 anni fa, quando Maurice Hilleman era studente a Miles City Montana, sperava di poter ottenere un posto qualificato al locale negozio JC Penny. Invece è andato oltre, diventando un pioniere nella ricerca sui vaccini e conducendoli ad uno sviluppo come nessuno mai prima nella storia della medicina americana. Fra le scoperte che ha fatto, lavorando alla Merck, ci sono i vaccini per morbillo, varicella ed orecchioni...

Dottor Edward Shorter: Mi dica ora come ha trovato l’SV40 (un virus che trasmette l’AIDS all’uomo) nel vaccino per la polio.

Dottor Maurice Hilleman: Bene, ero alla Merck. Già, ero andato alla Merck e, dunque, stavo sviluppando i vaccini. In quei giorni avevamo dei ceppi selvaggi, si ricorda la storia dei ceppi di virus dal fegato di scimmie  e simili? Dopo 6 mesi mi sono arreso ed ho detto che non riuscivo a sviluppare dei vaccini con quelle cavolo di scimmie. Avevo concluso ed io, se non riesco ad ottenere un risultato, me ne vado, non provo più. Così vado allo zoo di Washington DC a vedere Bill Mann e gli dico: «Di’ un po’, ho un problema e non so come cavolo venirne fuori». Bill Mann è un tipo sveglio, e gli spiego che queste schifo di scimmie le devi prendere mentre sono immagazzinate negli aeroporti in transito e scarica e carica... Al che lui mi dice, molto semplicemente, di andare avanti e prendere le scimmie dall’Africa occidentale e di prendere la razza African Green, di portarle a Madrid e scaricarle lì. «Non c’è altro traffico di animali lì in zona, così le fai volare a Philadelphia e lì le ritiri... oppure le fai volare a New York e le ritiri lì, appena fuori dall’aeroplano». Così abbiamo preso le African Green, e non avevo la minima idea che stavamo importando anche il virus dell’AIDS.

Svariate voci fuori campo: (risate)... dunque sei stato tu ad introdurre il virus dell’AIDS nel Paese. Ora lo sappiamo (risate)...  Ecco la vera storia (risate)... Cosa non fa la Merck per sviluppare un vaccino (risate)...

Dottor Maurice Hilleman: Così quello che lui ha fatto, ha portato le scimmie, cioè, noi abbiamo importato quelle scimmie, c’erano solo quelle e questa era la soluzione perchè quelle scimmie non avevano i virus selvaggi ma...

Dottor Edward Shorter: Aspetta un attimo, come facevano a non avere i virus selvaggi visto che quelle scimmie venivano dall’Africa?

Dottor Maurice Hilleman: Perchè non erano, perchè non erano, perchè non erano state infettate… tenute in quel gruppo con tutti gli altri 40 differenti tipi di virus...

Dottor Edward Shorter: Però avevano i tipi di virus che avevano portato dalla giungla...

Dottor Maurice Hilleman: … certo, certo che avevano quelli, ma quelli erano relativamente pochi, quello che devi avere è una casa infestata, è in uno spazio ristretto e avrai una trasmissione epidemica dell’infezione. Dunque, ad ogni modo, arrivano le scimmie verdi (Green) ed ora le abbiamo e le portiamo a controllarle e cavolo, ora scopro nuovi virus. Dunque, adesso sono invitato dalla Sister Kinney Foundation, la fondazione concorrente che lavora sul virus vivo...

Dottor Edward Shorter: Ok, ci sono...

Dottor Maurice Hilleman: Certo, loro sono saltati sul treno del dottor Sabin ma mi chiedono di andare da loro e tenere una chiacchierata alla riunione della Sister Kinney Foundation ed io avevo visto che era un incontro internazionale e, cavolo, di cosa vado a parlare? So cosa sto per fare, parlerò sul tema dell’individuazione di virus non individuabili.

Dottor Albert Sabin... beh, c’erano quelli che non volevano un vaccino con il virus vivo (incomprensibile)... avevano concentrato tutti i loro sforzi nell’indurre più e più persone ad usare vaccini con virus uccisi, mentre loro mi sostenevano nella ricerca di virus vivi.

Dottor Maurice Hilleman: Dunque ora dovevo fare qualcosa (risate) qualcosa che attirasse l’attenzione e, cavolo, pensavo che quell’accidenti di SV40, intendo dire quel cavolo di agente che avevamo, sceglierò proprio quello lì perchè quel virus dovrà essere nei vaccini, dovrà esserci nei vaccini di Sabin, dunque lo testo rapidamente (risate) e sono quasi sicuro che c’è.

Dottor Edward Shorter: Per la miseria...

Dottor Maurice Hilleman: A questo punto...

Dottor Edward Shorter: … così tu hai semplicemente preso dagli scaffali della Merck dei campioni di vaccino di Sabin...

Dottor Maurice Hilleman: … già, beh lo avevano prodotto, lo avevamo prodotto alla Merck…

Dottor Edward Shorter: Lo stavi producendo per Sabin?

Dottor Maurice Hilleman: … beh, era stato prodotto prima che io arrivassi in Merck…

Dottor Edward Shorter: Già, però in quel momento Sabin stava conducendo solo grossi test sul campo...

Dottor Maurice Hilleman: Già, già…

Dottor Edward Shorter: Ok...

Dottor Maurice Hilleman: In Russia e simili (luoghi dei test sul campo). Allora io vado e parlo dell’individuazione di virus non-individuabili e dico ad Albert (Sabin, ndt) gli dico: «Albert, ascolta, sai che tu ed io siamo buoni amici, ma io vado alla Fondazione e le cose che dirò ti irriteranno. Parlerò del virus che è nel tuo vaccino. Ti dovrai disfare di quel virus, non preoccupartene, ma te ne dovrai disfare… però... beh… dunque, logicamente Albert era molto irritato...».

Dottor Edward Shorter: Ma cosa ha detto?

Dottor Maurice Hilleman: Beh, fondamentalmente ha detto che è solo un’altra complicazione che scombussolerà i vaccini. Ed io gli dico: «Beh, sai, hai proprio ragione, però qui abbiamo una nuova era, una nuova era di scoperte e la cosa importante è di risolvere questa storia dei virus».

Dottor Edward Shorter: Perchè la chiama complicazione se si trattava di un virus che stava contaminando il vaccino?

Dottor Maurice Hilleman: Beh, in quei vaccini ci sono comunque 40 virus che stavamo disattivando e beh...

Dottor Edward Shorter: Però non stavate disattivando il suo...

Dottor Maurice Hilleman: … esatto, non stavamo disattivando il suo, d’altro canto il vaccino contro la febbre gialla aveva dentro il virus della leucemia e, lo sai, questo accadeva ai tempi della scienza molto rude. Allora, ad ogni buon conto, ero andato da lui, gli avevo parlato e gli avevo detto «beh, perchè sei così preoccupato?» Ascolta – gli dico – ho una sensazione dentro che mi dice che questo virus è differente. «Non so perchè, ma (incomprensibile)... semplicemente penso che questo virus abbia una sorta di effetti a lungo termine». Al che lui : «Quali?», ed io: «Cancro».

(giù risate). Gli dico: «Albert, probabilmente pensi che stia scherzando, ma ho questa sensazione». Nel frattempo avevamo preso questo virus ed avevamo infettato le scimmie ed i criceti. Dunque c’è questa riunione, e quello era l’argomento del giorno, e si scherzava sul fatto che: «Cavolo, vinceremo le Olimpiadi perchè i russi saranno buttati giù dai tumori» (risate). È lì che sono stati testati i vaccini, ed è lì che... dunque, beh, è saltata la riunione ed era un po’ il tema principale... beh, ad ogni modo...

Dottor Edward Shorter: Si trattava della riunione (incomprensibile) tenutasi a New York?

Dottor Maurice Hilleman … no, no, eravamo al Sister Kinney…

Dottor Edward Shorter: Ah già, al Sister Kinney, giusto…

Dottor Maurice Hilleman: … e Del Becco aveva capito e prevedeva grossi problemi con questo tipo di agenti.

Dottor Edward Shorter: Com’è che non è saltato fuori sulla stampa?

Dottor Maurice Hilleman: Penso sia successo, non ricordo. Non c’era informazione sul tema. Ma è ovvio che non sia saltato fuori: si trattava di una questione scientifica all’interno della comunità scientifica...

Voce da telecronista: … una vittoria storica su una orribile malattia è stata conseguita all’Università del Michigan: qui gli scienziati hanno inaugurato una nuova era per la medicina grazie a ricerche monumentali che dimostrano come il vaccino di Salk contro la poliomielite sia un successo strepitoso. È un giorno trionfale per il 40enne dottor Jonas E Salk, scopritore del vaccino. È qui giunto insieme a Basil O’Connor, capo della National Foundation for Infantile Paralysis, che ha finanziato i test. Centinaia di giornalisti e scienziati, sono qui riuniti da tutto il Paese per lo storico annuncio...

Dottor Albert Sabin: … troppo spettacolo, troppa Hollywood. Troppo trionfalismo e nel 1957 l’impressione era... no, nel 1954,... si era data l’impressione che il problema si fosse risolto, che il vaccino della polio fosse stato ottenuto.

Dottor Maurice Hilleman: Ad ogni modo sapevamo che era nel nostro deposito base dal quale produrre vaccini. Quel virus che vedi, una su 10.000 particelle non è attivata (incomprensibile),  all’epoca era una scienza valida, perchè è quello che sei riuscito a fare. Non ti sei preoccupato di questi virus selvaggi.

Dottor Edward Shorter: Dunque tu lo hai scoperto, ma non era il vaccino di Salk quello disattivato?

Dottor Maurice Hilleman: … esatto, dunque la cosa successiva che sapete è che 3 o 4 settimane dopo, abbiamo scoperto questa storia dei tumori che scoppiavano nei criceti...

Dottor Len Horowitz: E nonostante che AIDS e leucemia diventassero pandemiche a causa di questi virus selvaggi, Hillemann disse all’epoca che si trattava di buona scienza.

NaturalNews desidera ringraziare il dottor Len Horowitz per aver svelato questa intervista conservata negli archivi nazionali, e per aver permesso fosse resa disponibile in modo che il pubblico potesse conoscere la verità dietro ad una industria di morte: quella dei vaccini.

Mike Adams

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla
Registrato

"mai mettersi a discutere con uno stupido , si potrebbe non notare la differenza " (ne ho avuto piena esperienza^^)
"Notizia è tutto quello che qualcuno ha interesse a nascondere, tutto il resto è propaganda."
"L'onesto è colui che cambia il propio pensiero per accordarlo alla verità."
boLLe boLLe
Seccatore
*

Karma: +0/-0
Scollegato Scollegato

Messaggi: 26


« Risposta #1 inserita:: Ottobre 18, 2011, 08:43:39 am »

Ciao Tianos,

anch'io ultimamente, dovendo vaccinare la seconda bimba, ho approfondito un pò di più il tema dei vaccini. E mi sono imbattuto in questa pagina di Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_vaccino_orale_antipolio_sull%27origine_dell%27AIDS

la cosa che trovo sconcertante è che per confutare questa teoria, l'establishment medico si basi solamente su speculazioni matematiche in un campo sconosciuto (la contaminazione di tessuti umani con virus animali), dicendo che secondo i loro calcoli l' AIDS esiste dai primi del novecento, nonostante le prime tracce del virus si trovino solo in campioni di sangue risalenti al 1950 e trovati in Africa, esattamente dove sono stati testati i primi vaccini antipolio a virus vivo (CHAT). E chissà quali altre malattie continuano a introdurre nei nostri corpi senza che nessuno dica niente.
Registrato
peppe57
Eretico
****

Karma: +20/-5
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1027



« Risposta #2 inserita:: Ottobre 18, 2011, 12:32:05 pm »

la questione dell'sv40 nei vaccini antipolio è nota da vent'anni circa, ed è stato uno degli argomenti che portammo al tribunale dei minori per giustificare il nostro rifiuto a far vaccinare i figli.
ma la domanda principale che dovrebbe farci riflettere è sempre una: la funzione immunitaria è una funzione naturale e fondamentale dell'organismo, e tra l'altro nemmeno bene compresa dagli immunologi. ogni intervento dell'uomo va solo nella direzione del creare scompenso, che poi si riflette nella compromissione della capacità immunitaria dell'organismo. aprendo la via a quello stato di potenziale ammalabilitá permanente che è tanto desiderato dal sistema farmaceutico.
comunque c'è da tener presente che il cambiamento di stile di vita, e soprattutto il diventare consapevoli della propria vita e salute, aiuta ad uscire da questa condizione.
Registrato
antonio inz
Eretico
****

Karma: +0/-0
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1029



« Risposta #3 inserita:: Gennaio 06, 2012, 03:51:11 pm »

UN PIANO PER ELIMINARE GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE MONDIALE DIFFONDENDO PANDEMIE ATTRAVERSO I VACCINI

A parlare nel video che vi proponiamo e’ la principessa giapponese Kaoru Nakamaru, la quale regala dichiarazioni schock sui vaccini, le pandemie e i governi ombra.

La principessa Nakamaru, ai tempi della presidenza Clinton, viene invitata dalla famiglia del vice presidente Al Gore negli Stati Uniti a Washington. Nel video dichiara che la sorella dell’allora vicepresidente Al Gore, le conferma l’esistenza di un governo ombra che agisce a livello mondiale sul mercato dei diamanti, dell’oro e dell’energia atomica. Il giorno dopo incontra il vicepresidente che conferma che tutti i piu’ grandi media mondiali sono manipolati e che stanno diffondendo al mondo informazioni false.

Un certificato ufficiale mostrato alla principessa Nakamaru dal vicepresidente, sempre secondo le sue parole, dimostrerebbe come esista un piano per eliminare gran parte della popolazione mondiale diffondendo pandemie attraverso i vaccini. Il motivo? Perche’ siamo in troppi su questo pianeta.

Su questo certificato era riportato non solo il nome del dottore responsabile della strategia da attuare perr l’eliminazione della gran parte della popolazione mondiale, ma erano listate tutte le strategie e i passi da seguire, influenza dopo influenza, organi militari, i periodi della diffusione delle epidemie, quale paese doveva essere colpito, e da quale virus. Tutto era gia’ stato pianificato e definito.

Su questo certificato viene dichiarato anche come, attraverso la somministrazione del vaccino antipolio, sia stato diffuso l’AIDS in India, nei paesi asiatici e in Africa, con l’intento di decimare la popolazione di questi paesi.

Tutto cio’ che circonda il potere politico e’ manipolato. Al Gore racconta alla principessa Kaoru Nakamaru che lui non ha alcun potere in qualita’ di vicepresidente.
L’unico potere che i cittadini hanno per cambiare le cose e’ di non votare certa gente.

Tutte queste informazioni che Al Gore ha passato alla principessa, non potevano essere pubblicate in America. In questo senso le chiese se potevano essere pubblicate in Giappone. Dopo aver vissuto una incredibile esperienza spirituale (che la principessa racconta in tanti altri video pubblicati su youtube), grazie alla quale ha capito che l’oscurita’ viene creata solamente nella nostra mente attraverso la paura, Kaoru Nakamaru ha cominciato a scrivere ben 54 libri.

Durante il periodo che e’ stata ospite di Al Gore in USA, la principessa Kaoru Nakamaru afferma di aver conosciuto, a sua insaputa, i leader della Commissione Trilaterale (di cui fa parte anche il nostro premier Mario Monti), del Gruppo Bilderberg e del Foreign Affairs, i quali secondo molti constituiscono tre veri e propri governi ombra che operano a livello mondiale.

L’intervento, riproposto nel video seguente, e’ stato registrato durante la conferenza “2012: oltre il mistero” tenutasi a Roviano il 14 novembre 2010.


<a href="http://www.youtube.com/v/u2s6ZB101BQ" target="_blank">http://www.youtube.com/v/u2s6ZB101BQ</a>



fonte:
http://notiziefresche.info/vaccini-pandemie-e-governi-ombra-video-principessa-kaoru-nakamaru_post-148327/
Registrato

Ho la terribile sensazione che, poiché porto una barba bianca e sto seduto in fondo al teatro, voi vi aspettiate che io vi dica la verità sulle cose. Questi sono i posti economici, non il Monte Sinai.
maurodoria
Eretico
****

Karma: +11/-29
Scollegato Scollegato

Messaggi: 2379


« Risposta #4 inserita:: Gennaio 06, 2012, 06:08:22 pm »

Avevo letto questo articolo a cui non sapevo e non so dare un significato, visto quanto postato da Antonio, lo posto.

IL CASO
Creato il supervirus dell'aviaria
"No a pubblicazione dei dati"
Due esperimenti in Olanda e Usa documentano l'alterazione in laboratorio dell'agente patogeno, molto contagioso e potenzialmente pericoloso per l'uomo. Una commissione governativa americana chiede di censurare parte dei dati, pubblicando solo le conclusioni, nel timore di un possibile uso terroristico dell'informazione. E nella comunità scientifica scoppia il caso
 
DA UNA parte il diritto ad essere informati, dall'altro il pericolo che l'informazione, decisamente sensibile, possa finire in mani sbagliate con conseguenze potenzialmente catastrofiche. A far scoppiare il caso è stata l'irrituale richiesta di censura da parte di una commissione che fa capo al governo statunitense a due riviste scientifiche del calibro di Science e Nature. Il National Science Advisory Board for Biosecurity - creato ad hoc dopo l'emergenza antrace - sulla scia della preoccupazione per un possibile utilizzo terroristico dei dati, ha chiesto ai direttori delle due prestigiose pubblicazioni di non divulgare parte dei dettagli di due studi sperimentali che documentano la realizzazione di un "supervirus" dell'influenza aviaria ottenuto in due laboratori, negli Stati Uniti e in Olanda.

La notizia sulla realizzazione dell'agente patogeno, aggressivo come l'H5N1 ma molto più contagioso tanto da essere definito peggiore dell'antrace, nella comunità scientifica circolava gia da qualche tempo e aveva già suscitato polemiche. Che sono aumentate dopo l'intervento dell'organo consultivo ufficiale Usa, i National Institutes of Health: le conclusioni della ricerca possono essere pubblicate, "ma non i dettagli sperimentali e i dati che potrebbero rendere possibile una ripetizione degli esperimenti di laboratorio", è scritto nella raccomandazione inviata alle riviste.

E' la prima volta in assoluto che succede, ricorda il New York Times. Se è vero che il parere della commissione non è vincolante, i direttori delle due principali riviste scientifiche mondiali hanno fatto sapere che "prenderanno in seria considerazione l'avvertimento a patto che si studi un modo per far arrivare le informazioni agli scienziati che ne dovessero aver bisogno", riporta il quotidiano statunitense. La giustificazione degli scienziati per aver creato il supervirus è infatti quella di poter permettere agli esperti di tutto il mondo di prepararsi in anticipo ad un'eventuale nuova pandemia più aggressiva delle precedenti.

Secondo gli esperti governativi la pubblicazione dei dettagli potrebbe risultare particolarmente interessante per i bioterroristi. L'alterazione del virus messa a punto in laboratorio ha "maggiori potenzialità di essere contagiosa per l'uomo", avverte l'organo Usa. Da qui la richiesta di togliere "i dettagli sperimentali e i dati sulla mutazione che permetterebbero la replica degli esperimenti".

Se gli autori delle pubblicazioni e molti altri colleghi difendono il diritto della comunità scientifica ad essere informata dei progressi della ricerca, l'Nih replica che farà in modo che tali informazioni siano disponibili per gli esperti con le dovute credenziali. Il sistema, spiega Anthony Fauci alla Bbc, sarà messo a punto prima della prevista pubblicazione degli studi, a gennaio. Ma se Science e Nature decidessero di procedere con la pubblicazione completa, senza censure, ammette, non sarebbe possibile fermarli.

http://www.repubblica.it/scienze/2011/12/21/news/virus_aviaria_pubblicazioni_scientifiche-26990966/
Registrato
orso in piedi
Eretico
****

Karma: +11/-13
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1096



« Risposta #5 inserita:: Gennaio 06, 2012, 10:39:14 pm »

Il “Memo di Simpsonwood”: la pistola fumante sui vaccini al mercurio
Inviato da Redazione il 12/1/2011 9:00:00 (4211 letture)

Il dibattito sui vaccini è tornato sulle prime pagine di tutto il mondo con l’accusa di “falso” del BMJ alla famosa ricerca di Andrew Wakefield, che nel 1998 avrebbe stabilito un legame fra autismo e vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia). Sulle dinamiche mediatiche che entrano in gioco in questi casi abbiamo ritenuto di non dilungarci, poichè sono le stesse che entrano in funzione ogni volta che diventi necessario distruggere la credibilità di qualcuno che dia troppo fastidio al sistema vigente. Ognuno rimane libero di interpretarle come meglio crede.

Vorremmo piuttosto far notare come la posizione pro-vaccini sia tenacemente aggrappata alla semplice frase “non esistono prove scientifiche di un legame fra autismo e vaccini”. Nulla di più. Questo mantra viene continuamente ripetuto da ogni tribuna televisiva, come se i giornalisti non sapessero che da vent’anni ormai tutte le più importanti ricerche scientifiche sui medicinali vengono condotte quasi esclusivamente dalle case farmaceutiche. Davvero qualcuno si aspetta che queste facciano una ricerca – e magari la pubblichino anche! – da cui risultasse magari che i vaccini aumentano il rischio di autismo?

Il buon senso ci dice anzi che se mai esistesse una ricerca del genere, le case farmaceutiche farebbero di tutto pur di tenerne nascosti i risultati. Ed è proprio, guarda caso, quello che è successo con il cosiddetto “Memo di Simpsonwood”, un documento che doveva restare segreto, ma che qualcuno ha deciso di rendere pubblico.

Tecnicamente, il “Memo di Simpsonwood” è la trascrizione letterale di tutto ciò che è stato detto durante un convegno medico indetto dal CDC nel giugno 2000, nelle vicinanze di Norcross in Georgia. (Il CDC, o Center for Desease Control, è l’organizzazione governativa americana che ha il compito di monitorare, prevenire ed eventualmente combattere la diffusione di malattie di qualunque tipo. E’, in altre parole, soprattutto una organizzazione di raccolta e diffusione dati sul pericolo e sulla diffusione delle malattie).

Allarmati dal crescente movimento di protesta contro i potenziali danni da vaccino, il CDC organizzò un convegno “interno”, di consultazione fra esperti, al quale parteciparono più di 50 specialisti di immunologia e tossicologia venuti da ogni parte d’America. Al centro della discussione furono posti i risultati di una ricerca, il cosiddetto “Verstraeten Study”, che suggeriva una diretta correlazione fra vaccini a base di mercurio (Timerosal) e malattie infantili del sistema nervoso (autismo, ritardi nello sviluppo del linguaggio, tic, disturbi neurologici eccetera). Lo studio di Verstraeten era particolarmente interessante poichè aveva preso in esame un totale di ben 100.000 casi circa, attingendo le informazioni direttamente dal Safety Datalink, ovvero il database medico nazionale.

Il “Memo di Simpsonwood” consiste di quasi 300 pagine dattiloscritte, ...


... delle quali abbiamo tradotto i punti più salienti relativi al succitato rischio da vaccini a base di mercurio. A chi sia interessato ad approfondire l’argomento, consigliamo la lettura completa del documento.

Diciamo subito che nessuno degli esperti, nei due giorni di convegno, ha mai affermato l’esistenza certa di un legame fra autismo e vaccini, e che anzi molti partecipanti hanno giudicato i dati disponibili “non sufficienti a stabilire una diretta correlazione fra mercurio (Timerosal) e autismo”. Ma è proprio dall’imbarazzo generale, dai tortuosi giri di parole, dai continui dubbi espressi – e soprattutto dalla “istruzioni finali” ricevute dai convenuti - che si coglie lo spessore innegabile del conflitto che si veniva a creare fra gli interessi economici dei produttori di farmaci e la necessità di garantire la sicurezza e la salute dei bambini da vaccinare.

Non è certo in queste situazioni che ci si può illudere di avere la botte piena e la moglie ubriaca (la presenza del Timerosal nel vaccini serve a ridurre sensibilmente il costo di produzione dei vaccini stessi).

NOTE:

1) Per FOIA si intende “Freedom of Information Act”, una azione legale da parte dei cittadini per ottenere documentazione di pubblico interesse altrimenti secretata o comunque detenuta da privati.

2) Per “dato statistico significativo superiore a 1” si intende un rischio reale di effetti collaterali non desiderati (come ad esempio i ritardi neurologici di tipo autistico), mentre al di sotto di 1 il farmaco è considerato benefico, o “protettivo”. Un valore =1 rappresenta un rischio nullo, così come un vantaggio protettivo nullo.

3) Chiedo scusa per il linguaggio non scientifico che ho utilizzato: sarà mia cura apportare correzioni di tipo tecnico-linguistico all’articolo, man mano che mi verranno segnalate da chi è specializzato nel settore. (M.M.)

Il MEMO DI SIMPSONWOOD – Passaggi scelti

All’inizio del convegno i partecipanti si auto-presentano ai colleghi uno per uno. Poi vengono fatti discorsi introduttivi di vario tipo, ed infine si passa al sodo della questione: il Dott. Thomas Verstraeten, che al tempo lavorava per il CDC, presenta la sua ricerca insieme al Dott. Phil Rhodes, che lavorava per l’Ufficio Nazionale Statistiche. E molto presto iniziano ad emergere i problemi:

(Pag. 40) Dr. Verstraeten: “Abbiamo trovato una relazione statisticamente significativa tra le esposizioni [ai vaccini] e gli esiti [di tipo autistico] per tre diversi tipi di esposizioni ed esiti. Nel primo caso [con la somministrazione] a due mesi di età, c’era un non specificato ritardo nello sviluppo, che ha il suo codice ICD9 specifico. Per l’esposizione a tre mesi, tic nervosi. Per l’esposizione a sei mesi, sindrome da deficit di attenzione. Esposizione a 1, 3 e 6 mesi: ritardi nel linguaggio e nella parola, con due codici ICD9 separati. Esposizione a 1,3 e 6 mesi: tutta la categoria di ritardi nello sviluppo neurologico, che include tutti questi disturbi più un certo numero di altri disturbi.

(Pag. 42) Dr. Verstraeten: “Una cosa è certa: c’è sicuramente una sottovalutazione [di tutti questi dati] perché alcuni dei bambini semplicemente non sono ancora abbastanza grandi per poterli diagnosticare. Quindi il tasso crudo di incidenza è probabilmente molto più basso di quello che ci si può aspettare, perché la coorte è ancora molto giovane”.

(Pag. 44) Dr. Verstraeten: “Parliamo dei ritardi nell’uso della parola, che è il disturbo più diffuso in questa categoria di ritardi di tipo neurologico. […] Il test generale del trend è altamente significativo, statisticamente, al di sopra di uno.

(Pag. 68) Dr. Verstraeten: “Nei nati prematuri il trend è significativo, e troviamo un rischio relativo fino [ai valori] 2 e 3, dove quelli che hanno ricevuto più Timerosal sono più a rischio di quelli che hanno ricevuto il vaccino combinato.

(Pag. 105) Dr. Rhodes (esperto di statistica): “Un’altra cosa che accade al Northern California Kaiser [una grande associazione ospedaliera] è che persino un anno o due dopo che abbiamo cambiato la procedura, e che tutti bambini dovrebbero ricevere la combinazione [dei vaccini], c’è uno strano, piccolo gruppo di bambini che apparentemente riceve dosi separate di DTP e HiB [con dosi maggiori di Timerosal], ed una percentuale inspiegabilmente alta di questi bambini dà risultati [di tipo autistico]”.

(Pag. 198) Dr. Johnson: “Questa associazione [fra vaccini e diagnosi di tipo autistico] mi porta a favorire la raccomandazione che i bambini fino a due anni non vengano inoculati con vaccini contenenti Timerosal, qualora vi siano valide alternative disponibili. Io mi occupo di rapporti di causalità, e mi sembra abbastanza chiaro che i dati non siano sufficienti nè in un senso nè nell’altro. Se volete la mia impressione, la cosa mi preoccupa abbastanza. Chiedo scusa per questo commento personale, ma ho ricevuto una chiamata di emergenza, e mia nuora ha appena avuto un figlio nella sezione-C. E’ il primo maschio in famiglia della prossima generazione, e non voglio che questo mio nipote riceva nessun vaccino con Timerosal finchè non ne sapremo di più. Ci vorrà probabilmente molto tempo. Nel frattempo, e mi rendo conto che vi saranno probabilmente implicazioni a livello internazionale, ma nel frattempo penso che mio nipote debba ricevere solamente vaccini senza Timerosal”.

(Pag. 207) Dr. Weil: “Il numero di associazioni [diagnosi di tipo autistico] dovute alle inoculazioni è lineare, ed è statisticamente significativo. Possiamo girarci intorno finché vogliamo, ma sono lineari. Sono statisticamente significative.”

(Pag. 229) Dr. Brent: ”I risultati medico-legali di questa ricerca, che siano di tipo causale o meno, sono orrendi. E’ quindi importante che vengano eseguiti degli studi epidemiologici, farmacocinetici e studi su animali. Se qualcuno sostenesse che questi risultati neuro-comportamentali dei bambini sono causati da vaccini che contengono il Timerosal, si troverebbe subito uno scienziato da due lire pronto a sostenere questa tesi “con un ragionevole grado di certezza”. Ma non troverete di certo un solo scienziato, con un minimo di integrità morale, disposto a sostenere il contrario, di fronte ai dati disponibili. Questa è la verità. Siamo quindi in una brutta posizione, se dovessimo trovarci a difenderci da una qualunque causa in tribunale, e questo mi preoccupa”.

(Pag. 247) Dr. Clements: “Io ho come la sensazione che siamo partiti a tutta velocità con una barca verso un braccio della palude, senza che vi sia stata prima una discussione su quale direzione prendere. Potrò anche offendere qualcuno fra i presenti, ma dico che forse questo studio non andava fatto del tutto, perché il risultato, in una certa misura, era prevedibile, e ora siamo tutti li senza sapere cosa fare. Questo anche se ho sentito che la maggior parte dei consulenti non si dice convinta di un diretto collegamento causale fra il Timerosal e le varie diagnosi di tipo neurologico. Mi rendo conto che il modo in cui tratteremo la cosa da qui in avanti è estremamente problematico. Ormai siamo arrivati ad un punto che dobbiamo affrontare la questione, e anche se questo comitato decidesse che non vi sono associazioni [fra vaccini e autismo], il lavoro fatto finirà in mani altrui grazie al FOIA, ed il modo in cui sarà usato non è più sotto il controllo di questo gruppo. Io sono molto preoccupato, perché penso che sia ormai troppo tardi per fare qualunque cosa, indipendentemente da quello che possa dire qualunque associazione professionale.”

(Pag. 113) Dr. Bernier: “ Vi abbiamo chiesto di mantenere queste informazioni riservate. Intendiamo discutere questi dati nel prossimo incontro con il Consiglio Direttivo delle Pratiche Immunologiche (ACIP), il 21 e 22 giugno. Per quella data il CTC prevede di rendere pubbliche queste informazioni, per cui ritengo nell’interesse di tutti che continuiamo a considerare questi dati come in una specie di ambiente protetto, per cui chiediamo alle persone che finora hanno fatto un ottimo lavoro nel tenere riservate queste informazioni, di continuare a farlo fino all’incontro dell’ACIP, quindi sostanzialmente considerate queste formazioni sotto embargo [secretate]. Questo permetterà a tutti noi di usare i meccanismi che abbiamo a disposizione per valutare questi dati e formulare le eventuali raccomandazioni.”

***

Lo “Studio Verstraeten” fu pubblicato su “Pediatrics”, nella sua forma conclusiva, solo nel novembre 2003, più di tre anni dopo. Per quella data, sostengono i critici, i dati erano stati “massaggiati” a sufficienza da far scomparire qualunque traccia di rischio effettivo dovuto al mercurio nei vaccini.

Come ben sanno, peraltro, tutti coloro che hanno a che fare con ricerche mediche di questo tipo, i risultati possono variare in modo stupefacente a seconda delle variabili e dei criteri di inclusione o esclusione che si utilizzano di volta in volta nel determinare le varie “coorti” esaminate.

Pur senza entrare nel merito, è di certo curioso che lo studio pubblicato nel 2003 mostrasse quasi tutti i livelli di rischio dei vaccini al mercurio vicinissmi, oppure appena sotto il valore “1” (ovvero valori “sicuri”), mentre a Simpsonwood Verstraeten aveva chiaramente parlato di livelli di rischio pari anche a 2 o 3, a seconda dei gruppi analizzati.

GENERATION ZERO

Ma la vera pistola fumante, in questo senso, è quella che è stata definita la “Generation Zero” dello studio di Verstraeten, che risale al novembre-dicembre del 1999. Il ricercatore infatti a Simpsonwood aveva presentato la “seconda generazione” del suo studio, ovvero una ricerca in cui i criteri di valutazione e analisi erano già stati generosamente “massaggiati”, per cercare di ridurre l’evidenza di un collegamento fra mercurio e autismo. (Quella che fu pubblicata nel 2003 è stata definita la “4a generazione”).

Ma la Generazione Zero, ottenuta dalla Associazione Safe Minds della California con un atto del FOIA, ci parla di statistiche ben diverse, con un rischio di autismo, in certi casi, pari addirittura all’11%.

La differenza fondamentale è che nello studio iniziale venivano comparati (correttamente) i gruppi di massima esposizione ai vaccini con quelli di esposizione pari a zero. (Questo criterio sarebbe invece scomparso nelle analisi successive).

Sempre grazie al FOIA, l’organizzazione Safe Minds è anche riuscita ad ottenere alcune e-mail di Verstraeten, dalle quali emerge il totale disagio nel trovarsi di fronte a dati così fortemente negativi, mentre già iniziava a domandarsi “come fare” per ridurre sostanzialmente il risultato negativo della ricerca.

E-MAIL n. 1

“THIMEROSAL ANALYSIS”
From: Verstraeten, Thomas
Sent: Monday, November 29, 1999 11:45 AM
To: ‘Robert Davis’
Cc: ‘Frank Destefano’
Subject: Thimerosal analysis

Hi Bob, After running, re-thinking, re-running, re-thinking....for about two weeks now I should touch base with you, I think, to see whether you can agree with what I came up with so far. I’ll attach the SAS programs hoping you or one of your statisticians can detect major flaws before I jump to conclusions. I’ll try to structure my findings....

Thomas Verstraeten, M.D.

Ciao Bob, dopo aver analizzato e rianalizzato i dati per un paio di settimane, […] volevo sapere se un tuo esperto di statistica riusciva a trovare qualche errore sostanziale [nell’impostazione dell’analisi], prima di trarre le mie conclusioni.

Thomas Verstraeten, M.D.

Come si può vedere da questo grafico, con le inoculazioni ad un mese dalla nascita, il rischio di neuropatie di tipo autistico arrivava a superare in certi casi l’8%.

www.luogocomune.net/site/modules/news/library/verstr1b.jpg


Con l’inoculazione a tre mesi, la media del rischio si aggirava fra l’1,40 e il 3,50%, con una punta del 18% nei distrurbi della coordinazione motoria.

www.luogocomune.net/site/modules/news/library/verstr2b.jpg


In un’altra tabella, che prendeva in considerazione le quantità di mercurio inoculato, il rischio di autismo superava l’11%.

www.luogocomune.net/site/modules/news/library/verstr3b.jpg


Come abbiamo già detto, con questi documenti non vogliamo stabilire nessuna prova di tipo scientifico, ma vogliamo soprattutto sottolineare la evidente malafede di tutti coloro che si sono venuti a trovare in contatto con uno studio che – secondo molti – “non andava mai fatto”.

Il senso complessivo di questa vicenda può forse essere riassunto dall’ultima e-mail che Verstraeten mandò al suo collega Davis prima della fine dell’anno, intitolata "It just won’t go away", che vuole dire "Semplicemente non se ne vuole andare" [riferito genericamente al "problema").

E-MAIL n. 2

“IT JUST WON’T GO AWAY”
From: Verstraeten, Thomas
Sent: Friday, December 17, 1999 4:40 PM
To: ‘Robert Davis’
Cc: Destefano, Frank
Subject: It just won’t go away

Hi, Attached please find four tables with RRs [relative risks] and three SAS programs... As you’ll see, some of the RRs increase over the categories and I haven’t yet found an alternative explanation...Please let me know if you can think of one. Frank proposes we discuss this on a call after the New Year... Happy Holidays!

Thomas Verstraeten, M.D.

Come puoi vedere dalle tabelle allegate, il rischio relativo aumenta in certe categorie, e ancora non sono riuscito a trovare una spiegazione. Fammi sapere se te ne viene in mente una […]

Thomas Verstraeten, M.D.

Come abbiamo visto, sembra che di “modi” per ridurre il fattore di rischio a livelli accettabili ne furono trovati in abbondanza.

Dopo la pubblicazione del documento finale, Thomas Verstraeten è stato assunto dalla Glaxo-Smith-Kline.

Massimo Mazzucco


NOTA: Nella analisi di Safe Minds della "Generation Zero" compaiono le tabelle statistiche, ma non i dati originali da cui sarebbero state ottenute. Ho contattato l’Associazione per sapere se è possibile avere accesso ai dati originali.


Mi chiedo:quando faremo sentire tutto il nostro sdegno e tutta la nostra rabbia di esseri umani?
orso in piedi


Registrato

"Leggi non per contraddire e confutare, né per credere e dare per scontato, ma per soppesare e considerare."Sir Francis Bacon
Pagine: [1] Stampa 
« precedente successivo »
Vai a:  


Accesso con nome utente, password e durata della sessione

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.16 | SMF © 2006-2007, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!