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Autore Discussione: Tempesta Solare - 2012 -  (Letto 13159 volte)
gurosao
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« inserita:: Aprile 01, 2009, 11:30:52 am »

http://www.segnidalcielo.it/2012_attacco_alla_Terra.html
« Ultima modifica: Aprile 01, 2009, 07:16:32 pm da gurosao » Registrato

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« Risposta #1 inserita:: Aprile 01, 2009, 01:35:53 pm »


Sarebbe opportuno che le fabbriche di trasformatori iniziassero a produrne in quantita' sufficiente da poter permettere un buon numero di pezzi di ricambio,
che andrebbero poi 'spalmati' sul territorio (visto che in caso di plasma-sciagura ne risentirebbero i trasporti) e sopratutto tenuti di scorta nelle fabbriche che li producono, per tornare a produrre immediatamente.
Questo potrebbe essere un incentivo all'economia in preparazione di qualcosa di ancora sconosciuto. Ma se qui si parla ancora di nucleare ...non vedo luce!!!!
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« Risposta #2 inserita:: Aprile 01, 2009, 01:59:50 pm »

Sarebbe opportuno che le fabbriche di trasformatori iniziassero a produrne in quantita' sufficiente da poter permettere un buon numero di pezzi di ricambio,
I magazzini costano e poche industrie lo farebbero, inoltre il prezzo del rame salirebbe a costi impensabili.
Per proteggere i trasformatori normalmente si mettono dei fusibili, e ce ne sono di ultra-rapidi.
Ma a mali estremi estremi rimedi, ci sono delle sonde attorno al sole che ci avvertiranno dei cambiamenti in atto, in tempo sufficente per spegnere le centrali, non avrebbe senso tenerle accese e bruciare tutto comunque.
Resteremo al buio, certo, ma ci resteremmo comunque, ammesso che quella notizia non sia un pesce d'aprile.
Il problema sarà trovare una soluzione per sopravvivere senza energia elettrica.
Ma qui si apre uno scenario da preistoria.


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« Risposta #3 inserita:: Aprile 01, 2009, 02:16:12 pm »

Sarebbe opportuno che le fabbriche di trasformatori iniziassero a produrne in quantita' sufficiente da poter permettere un buon numero di pezzi di ricambio,
I magazzini costano e poche industrie lo farebbero, inoltre il prezzo del rame salirebbe a costi impensabili.
Per proteggere i trasformatori normalmente si mettono dei fusibili, e ce ne sono di ultra-rapidi.
Ma a mali estremi estremi rimedi, ci sono delle sonde attorno al sole che ci avvertiranno dei cambiamenti in atto, in tempo sufficente per spegnere le centrali, non avrebbe senso tenerle accese e bruciare tutto comunque.
Resteremo al buio, certo, ma ci resteremmo comunque, ammesso che quella notizia non sia un pesce d'aprile.
Il problema sarà trovare una soluzione per sopravvivere senza energia elettrica.
Ma qui si apre uno scenario da preistoria.
...accetto di buon grado la critica ma non mi arrendo a trovare una soluzione che almeno riesca a tamponare una eventuale plasma'tragedia.
Per esempio fornire i comuni di un minimo di installazioni che possano permettere la generazione di energia ....almeno quella sufficiente a far bollire acqua da distribuire...se almeno ci fosse acqua o a caricare motori elettrici per trasporto ...Io credo che si abbiano migliaia di soluzioni parziali, ovvero soluzioni che non allontanano il problema ma aiutano sicuramente ad affrontarlo, se si aspetta senza far nulla ..nulla si fara' !
Tra le altre cose le soluzioni potrebbero avere doppia valenza e quindi essere utili sia nel caso che si verifichia il problema sia nel caso che non si verifichi.
Ci sarebbe tanto da fare...e comunque non sto a dirlo qui...lo sappiamo che si potrebbe fare e non si fa su tantissime cose...adesso ci mancava la plasma tragedia che a mio avviso è una cosa possibilissima....chisà quando però !
Saluti cari.
3nino
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« Risposta #4 inserita:: Aprile 01, 2009, 02:27:53 pm »

mmmm...prima sono tutte panzane poi piano piano saltano fuori con piccole verità...evidentemente o stiamo rompendo le balle abbastanza per farsi che qualche verità salti fuori oppure vogliono darci il contentino nascondendo la mano dando la colpa ai soliti sbandati se non succederà nulla...
però ci sono alcune frasi interessanti
"La super bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre"...ergo si invertiranno i poli...ma poi continua dicendo che nessuno rimarrà ucciso dalla super bolla di plasma..ma nonostante tutto continua con il catastrofismo...
personalmente non credo che solo i trasformatori salterebbero con un evento del genere...ma ben altro in più....
un'altro pensiero che mi viene in mente è che se noi l'abbiamo saputo ora...chissà i potenti da quanto tempo lo sanno...figurati se non hanno pronto niente...anche se io credo niente di buono...
potresti mettere da parte tu qualche trasformatore...so che è terribilmente lontano da quello che pensavi...ma sarebbe già qualcosa...no?
Poi ripeto io non saprei che farmene di un trasformatore funzionante quando tutto il resto è saltato..infondo bisogna pensare a tutto il resto..i staelliti? che fine faranno...e questo "sbalzo" non arriva dalla rete elettrica ma dall'aria dal cielo...quindi non ci sono fusibili et simila a proteggere le apparecchiature...o sbaglio?
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« Risposta #5 inserita:: Aprile 01, 2009, 02:35:15 pm »

Non è una critica rivolta a te 3nino, era un mio semplice ragionamento, come altrettanto semplice è il seguente.
Se ci fosse veramente un evento del genere, finchè rimarrà in atto, non sarà possibile utilizzare nessun generatore di corrente perchè andrebbe in avaria anche quello, altrimenti tanto varrebbe tenere accese le centrali, non ti pare?
Quindi niente corrente, e niente generatori a benzina/gas/gasolio  perchè anche loro hanno circuiti elettrici per funzionare e sarebbero danneggiati comunque..

« Ultima modifica: Aprile 01, 2009, 02:38:14 pm da triac60 » Registrato

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« Risposta #6 inserita:: Aprile 01, 2009, 02:40:45 pm »

ciao triac!.. Wink
sul fatto ke sia cosa accaduta ne ero certo...
cerca in rete Halloween solar storm uno tra gli altri..  Wink
quello accaduto nel 2003...
http://science.nasa.gov/headlines/y2007/25may_costep.htm
qui si puo trovare info su come si possa intervenire..
http://www.nasa.gov/centers/goddard/news/topstory/2008/solar_shield_prt.htm
e proprio alcuni giorni fa leggevo del rispolvero da parte della
nasa dello studio di cio ke è accaduto in quebec..1989...
http://www.nasa.gov/topics/earth/features/sun_darkness.html

quello ke fa riflettere è la reticenza con la quale il sole ostinatamente
nn intende riavviare la solita prassi...siamo in ritardo di un anno...
be direte...ke vuoi ke sia...per il sole è un battito di ciglio...
avete ragione indubbio...
è il volano energetico ke ci sta "dietro" ke mi "da da riflettere"..
cmq è tutto in firma...
per il resto...plasmatragedia??  Huh?
io sarei per nn saltare subito alle conclusioni...
anke perke come si è visto ce ne sono state e ce ne saranno....
a poi ad essere onesto...
sto cercando di strozzare la cassandra ke ce in me!!  Tongue

dai raga...faremo un bel falò!...
buona giornata
dont' worry by happy!  Grin

gnorri...
« Ultima modifica: Aprile 01, 2009, 02:54:22 pm da IGNORANTE...MA COSCENTE » Registrato
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« Risposta #7 inserita:: Aprile 01, 2009, 03:14:30 pm »

Non è una critica rivolta a te 3nino, era un mio semplice ragionamento, come altrettanto semplice è il seguente.
Se ci fosse veramente un evento del genere, finchè rimarrà in atto, non sarà possibile utilizzare nessun generatore di corrente perchè andrebbe in avaria anche quello, altrimenti tanto varrebbe tenere accese le centrali, non ti pare?
Quindi niente corrente, e niente generatori a benzina/gas/gasolio  perchè anche loro hanno circuiti elettrici per funzionare e sarebbero danneggiati comunque..



Leggo con molto piacere i ragionamenti di chi ne sa piu' di me sui trasformatori...non avevo pensato al rame ad esempio....a questo punto niente energia a parte il sole...
ma ricordiamoci che anche senza pannelli fotovoltaici il sole e' comunque energia ...se ci munissimo di una buona lente, almeno di giorno sarebbe possibile accendere un fuoco....far bollire dell'acqua....metterla in pressione ed ottenere energia meccanica...in buona sostanza se si dovesse ripartire da zero ....prepariamoci allo zero e saremo gia'  un passo avanti.
Sono sicuro che anche se piccola una cosa si puo' fare...se poi la lente non servira' perche' non succedera' nulla...aloora la possiamo usare per leggere le etichette dei cibi nei supermarket.....doppia valenza:-)).
Gnorri la plasmatragedia era solo per esorcizzare....cassandre permettendo !!!
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« Risposta #8 inserita:: Aprile 01, 2009, 03:42:04 pm »

ciao nino!..  Smiley
avevo scritto questo
Citazione
dai raga...faremo un bel falò!...
proprio per dire ke..nell'eventualita..
ci arrangeremo anke senza elettricita...
come è stato nei casi ke ho lincato...
e come hai scritto tu nel tuo post del resto...

certo...dipendera molto dalla durata dell'evento..
anke perke...negli ospedali ad esempio...
dall'elettricita...in molti casi dipende la vita di molte persone...
il mio voleva essere solamente un intento di sdrammatizzare..
tutto qui..  Wink

gnorri...
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« Risposta #9 inserita:: Aprile 02, 2009, 03:18:33 pm »

Gurosao

Sulla stampa non c'è NULLA di quello che riferisce il sito da te linkato.
O son io cecato...o qualcuno si sta inventando tutto ?

ciaoenzo
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« Risposta #10 inserita:: Aprile 02, 2009, 09:27:35 pm »

Non credo che Fratini sia arrivato a tanto, possibile pero' che abbia messo mano all'articolo originale(prob apparso solo nel cartaceo) dandogli quel tocco, come dire...alternativo! Grin
Qualcuno possiede una copia del giornale del 29 marzo?!

Comunque King l'eventualita' descritta nel presunto articolo e' molto verosimile, come credo tu sappia!

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« Risposta #11 inserita:: Aprile 02, 2009, 10:42:33 pm »

Nel 2005 a Durango in colorado una ottantina di fisici solari di una dozzina di paesi si sono riuniti per analizzare il rapporto del sole con il clima.
Il primo gennaio 2005 la macchia solare numero 715 aveva prodotto un brill. di classe x2 (I brillamenti per chi non lo sa sono classificati c leggeri m medi x potenti. I numeri che seguono indicano l'intensita' di una data classe).
Brillamento non tanto fuori dalla norma non fosse che avrebbe dato inizio ad una serie di uragani (katrina) da primato.... Huh?
In base alle aspettative ci si aspettava un 2005 non particolarmente attivo di macchie.
Le macchie solari come sappiamo seguono un ciclo di durata compresa tra 9 e 13 anni (media 11), che sono l'intervallo tra un massimo e l'altro, di conseguenza il tempo tra un massimo e un minimo e' di 5, 6 anni.
Il ciclo 23 ha raggiunto il minimo nel 2006, quello seguente salvo variabili raggiungera' il picco nel 2012.
"Il 2005 e' stata l'ultima e piu' spettacolare, di una serie di recenti eccezioni alla regola della ciclicita' delle macchie solari.
l'anno ha visto piu' o meno il numero atteso di macchie, ma l'attivita' solare complessiva e' stata la piu' intensa mai registrata in un anno di minimo, e secondo alcune misure e' stata molto superiore a quella di un tipico anno di massimo.
Il 17 gen 2005 la macc sol 720, ciclo 23, grande come giove emise un brill di classe x3.
Fu sorprendente piu' o meno come una nevicata a ny in primavera, degna di nota ma non certo allarmante.
La macc 720 emise poi altre tre eruzioni.Il 20 gennaio scateno' un imponente flare di classe x7, come a maggio cadessero otto centimetri in mezz'ora.
L'anomala e sconcertante tempesta espulse parecchi migliardi di ton di protoni che arrivarono sulla terra in appena mezz'ora e non in un giorno o 2 come di consueto.
Le modalita' di questo fenomeno lasciarono perplessi gli studiosi.
La maggior parte delle esplosioni solari, comprese le quattro precedenti prod dalla macchia 720, sono di un tipo comune, emc(espulsione di massa coronale.
Le emc sono nubi di gas surriscaldato che fuoriescono dal sole e fendono lo spazio interplanetario, creando onde d'urto che accellerano davanti a se particelle di vario tipo, prevalent protoni e in tal modo generano una tempesta di protoni.
La 5a esplosione della macchia 720 fu del tutto diversa perche' raggiunse la terra 50 volte piu' veloc del normale.
Se una pistola potesse sparare 50 volte piu' velocemente la pallottola sarebbe molto piu' potente....lo stesso vale per i proton.
"Le emc possono render conto della maggior parte delle tempeste di protoni, ma non di quella del 20 gennaio(720)" Robert Lin, fisico solare.(in parole povere incredibile!)
La cosa non riveste un interesse solo accademico.
La luce proveniente dal sole viaggia alla velocita' di ca 300.000 kms, circa 8 min per raggiungerci, quindi se i protoni espulsi dalla 720 hanno impiegato 30 min a raggiungerci devono aver viaggiato ad un quarto della velocita' della luce, ca 75.000 kms.
qualunque particella, ma anche una mucca, se viaggiasse alla velocita' della luce aqcuisirebbe una massa infinita. Se la velocita' e' anche solo una frazione di quella della luce la massa diventa molto maggiore.
Così quei protoni invece di essere quasi privi di peso, avrebbero colpito la terra con la forza incredibile.
Ci sono moltissimi dubbi, ma a meno che einstein si sbagli di grosso saremo tutti annientati se nel futuro un getto di protoni riuscira' a ridurre di altri 22 min il tempo di percorrenza che ci separano dal sole, portandolo a 8...
Ci vorrebbe un livello di eccezionale di paranoia per affermare che il sole abbia sparato contro la terra la tempesta di protoni del 20 gen di proposito.
Il sole non ha mente ne intenzione.
Pero' "la piu' intensa tempesta di protoni" a detta della nasa fu guidata magneticamente dalla macchia solare 720 direttamente sul nostro pianeta.
La macchia risultava ubicata a 60° ovest di long solare.Con la rotazione del sole, i campi magnetici che emergono da quella macchia si incurvano creando una sorta di corridoio magnetico verso la terra per qualunque emc che venga eruttata in quel punto  Shocked ( ti ricordi gnorri la domanda che ti feci al tempo?).
La nasa non rese noti i dati della tempesta 20 gen fino a meta' giugno, forse cio' che era stato scoperto era cosi' allarmante da dover essere ricontrollato.
Questo insolito ritardo insieme alle poche info a riguardo ha reso difficile valutare gli effetti della tempesta anomala, che potrebbero essere stati piu' gravi, dal momento che colpì la terra in modo diretto.
A quanto risulta la tempesta del 20 gen che aprì il 2005, un anno di minimo solare, e' stata la piu' imponente tempesta di radiazione dall'ottobre del 89, che fu un anno di massimo solare.
(non dimentichiamoci katerina&C. e le possibili connessioni).
Il 2005 continuo' nel suo andamento tempestoso, raggiungendo il culmine nel settembre con la macchia 798 che scateno' un brillamento classificato x17, il secondo per intensita' mai registrato (ricordiamoci che siamo nel minimo).
L'eruzione causo' il blackout di molte trasm radio a onde corte, di banda cittadina e di radioamatori sulla faccia illuminata della terra .
Nei sette gg successivi il sole produsse altri 9 brillamenti di classe x, diversi dei quali provocarono tempeste che colpirono la terra.
Il campo magnetico del nostro pianeta normalmente ci protegge da questo tipo di radiazioni.
ma questo campo magnetico negli ultimi anni si e' inspiegabilmente indebolito.
l'ultima eruzione solare si verifico' il 13 sett, il giorno in cui ebbe inizio la conferenza citata all'inizio (SORCE).Nel complesso la settimana 7-13 sett, tumultuosa rispetto ai livelli di un qualunque anno di massima attivita' solare, fu tanto piu' sbalorditiva perche' avvenne durante un minimo solare.
Come disse Joe Rao del Planetarium di ny "questa tempesta e' stata la proverbiale bufera di neve a luglio".

Nei prox gg spero di avere tempo per continuare il riassunto tratto dal libro di lawrence e. joseph apocalisse 2012.
 
« Ultima modifica: Aprile 02, 2009, 10:44:27 pm da gurosao » Registrato

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« Risposta #12 inserita:: Aprile 03, 2009, 01:41:46 pm »


Sami Solanki, del prestigioso Istituto Max Planck per la ricerca sul sistema solare di Katlenburg-Lindau in germania, e' noto nell'ambiente scientifico come autorevole sostenitore della tesi che l'attuale comportamento del sole sia eccezionalmente, e forse problematicamente, turbolento.
Pur con i suoi modi cortesi da europeo di origine indiana, alla conferenza sul SORCE solanki fece sobbalzare l'auditorium:
"Attualmente il sole e' piu' attivo che in qualsiasi altro momento degli ultimi 11.000 anni, con l'eccezione forse di alcuni brevi picchi".
Così il fisico informo' i colleghi che fin dal 1940 il sole ha prodotto piu' macchie solari che in passato, ed anche piu' brillamenti ed eruzioni, che espellono nello spazio enormi nubi di gas.Una precedente versione di questa teoria era stata gia' stata pubblicata dallo stesso su Nature.
Se S. avesse fatto il suo annuncio davanti ad una platea di scienziati della terra avrebbe provocato in loro un brivido nella schiena.
11.000 anni fa significa la fine dell'ultima era glaciale, un periodo veramente cruciale.
L'era glaciale di 11.000 anni fa - in realta' la piu' recente di una numerosa serie di ere che hanno raffreddato la terra nel corso degli eoni - costituisce il massimo esempio di mutamento climatico di cui siamo a conoscenza.
Per gli scienziati l'era glaciale e' il punto che separa la storia dalla preistoria.
L'affermazione dello studioso secondo cui il peculiare comportamento del sole e' sostanz dissimile da qualunque cosa si sia vista dopo la fine dell'ultima era glaciale e' quindi non meno sconcertante per gli scienziati della terra di quanto sarebbe per un raduno di studiosi della bibbia l'annuncio che le cose non sono state piu' così fin dal tempo di Noè e del diluvio.
Gli scienziati della terra hanno a lungo ammesso che questa transizione ad un clima piu' caldo sia stata, come si presume siano i processi geologici, lenta e graduale, della durata di centinaia ma anche migliaia di anni.
Ma secondo un servizio speciale della rivista Time, le prove piu' recenti fanno pensare a qualcosa di diverso. Un numero crescente di paleoclimatologi, studiosi della storia del clima terrestre nel lontano passato, sta giungendo alla conclusione che sistemi complessi come l'atmosfera saltano da uno stato stazionario al successivo con brevi periodi di transizione.
richard Alley, universita' della Pennsylvania, e' specializzato nello studio dei mutamenti climatici repentini.
Secondom lui, le carote di ghiaccio prelevate in groenlandia mostrano che l'ultima era glaciale ebbe termine non nella "lenta deriva del tempo geologico ma al passo rapido del tempo reale, e che l'intero pianeta si riscaldo' in appena tre anni. Per la maggior parte del tempo, il clima reagisce come fosse controllato da una manopola con una scala graduata, ma di tanto in tanto si comporta come fosse regolato da un interruttore".
Per la verita' Solanki non si pronuncio' affatto in merito agli effetti che l'attuale comportamento del sole potrebbe avere sul clima della terra. Si limito' ad osservare che il sole sembra piu' attivo oggi che in qualunque altro momento dopo la fine dell'ultima era glaciale.
Se un mutamento climatico repentino si dovesse ripetere oggi con una popolazione superiore ai 6.000.000.000, legati ad una economia interdipendente, le conseguenze sarebbero catastrofiche, ben al di la' di qualsiasi altro evento della storia umana.

Tratto da Apocalisse2012 di L. E. J.

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« Risposta #13 inserita:: Aprile 03, 2009, 09:11:10 pm »

Praticamente tutti i dati relativi alla storia del clima dall'era glaciale in poi provengono dalle carote di ghiaccio prelevate dall'artide o antartide.
Ma esplorare la storia climatica delle regioni equatoriali da campioni di ghiaccio prelevati ai poli e' un operazione piuttosto azzardata.
Immaginate di disporre di dati provenienti soltanto dal terzo piu' settentrionale e quello piu' meridionale del globo, e di cercare di capire cosa sia accaduto nel mezzo, undicimila anni fa!
Cio' e' particolarmente problematico in quanto all'incirca due terzi della popolazione mondiale, compresi i discendenti dei maya, vivono in luoghi piu' vicini all'equatore che ai poli e quindi in zone relativamente poco interessate ai rigori dell'era glaciale.
Quindi dove trovare del ghiaccio all'equatore?
La risposta secondo il glaciologo dell'universita' dell'ohio L. Thompson va cercata molto al di sopra del livello del mare, ad almeno 5.000 mt di altitudine.
Negli ultimi 30 anni T. non ha fatto altro che portare alle estreme conseguenze logiche la sua considerazione basata sostanzialmente sul buonsenso, secondo cui non si puo' dedurre il clima tropicale dai dati polari, e così ha scalato le montagne piu' vicine all'equatore alla ricerca di indizi relativi alla storia climatica di quella regione..
T. e il suo gruppo hanno messo insieme una collezione di carote di ghiaccio della lunghezza complessiva di quasi 7 km, collezione che e' conservata ad una temperatura compresa tra i -30 e -50 all'universita' dell'ohio.Le carote sono letteralmente pezzi di tempo congelato.
Sono stati analizzati migliaia di tali campioni creando un database che ha consentito agli scienziati di ricomporre gradualmente un quadro della storia climatica del pianeta a ritroso fino all'era glaciale, e in qualche caso molto oltre.
La cella frigorifera dell'ohio conserva una documentazione storica insostituibile.
In effetti il riscaldamento globale sta sciogliendo i ghiacciai di tutto il mondo sempre piu' rapidamente (o almeno era quello che accadeva fino all'anno scorso).
"Il riscaldamento globale non e' una questione così controversa come qualcuno vorrebbe farvi credere.le prove che sia in corso un imponente mutamento climatico sono chiare" dice Thompson.
Una parentesi e' d'obbligo peer specificare che Thompson non e' uno scienziato qualunque ma forse tra i piu' importanti del nostro tempo.
Da anni T. sta raccogliendo una massiccia documentazione a riprova del fatto che 5200 anni fa la terra subì una catastrofe climatica.Citando studi su una moltitudinedi argomenti, dagli anelli di crescita degli alberi ai cadaveri umani, dal polline delle piante agli isotopi dell'ossigeno, lo scienziato giunge alla conclusione che 5200 anni fa un'improvvisa caduta, seguita da un'impennata, dell'attivita' solare trasformo' il sahara da una zona verdeggiante in un deserto, riducendo le calotte glaciali ai poli, alterando e perturbando in altri modi l'ecologia globale.
E' interessante rilevare che questo periodo di 5200 anni coincide con la definizione maya di era, o sole.
Si rammenti la teoria secondo la quale oggi siamo nel quarto sole che ebbe inizio nel 3114 a.C. e finira' nel 2012.
In effetti il 3100 sembra essere stato un periodo cruciale in molte regioni.
Fu allora che sorse l'antica civilta' egizia, e fu sempre allora secondo la mitologia induista, che krishna morì e l'era attuale, kali yuga, ossia era degenerata ebbe inizio.
Potrebbe ben darsi che la fine della crisi ecologica globale verificatasi 5200 anni fa abbia segnato l'alba di nuove civilta' e il principio di una nuova era.
Thompson crede che le condizioni che condussero al cambiamento climatico di 5200 anni fa fossero molto simili a quelle che stiamo sperimentando oggi.
"Accadde qualcosa a quell'epoca, e fu qualcosa di imponente, ma non sembro tale agli uomini perche' c'erano soltanto 250 milioni di persone a popolare il pianeta.le prove rinviano chiaramente a questo punto della storia e a qualche evento che si verifico' allora. Rinviano altresì a mutamenti analoghi che sono in corso anche nel clima odierno."Retrospettivamente il clima di oggi potra' far sembrare quanto accadde 5200 anni fa una situazione di tutto riposo.
Durante una passeggiata sulla calotta del ghiacciaio di Quelccaya in peru' (che si sta' ritirando 40 volte piu' velocemente di quando si comincio a studiarla nel 1963 - almeno fino a due anni fa -), t. si imbatte' casualmente in alcune insolite piante fossili. Ne raccolse dei campioni e li invio' a due laboratori indipendenti. I risultati degli esami indicarono che i reperti avevano tra i 48.000 e i 55.000 anni.
Perche' le piante rimanessero nello stato quasi perfetto in cui erano state rinvenute, dovevano essere state coperte e protette dal ghiaccio per la maggior parte di quel tempo, "il che significa" secondo T., "che la calotta di ghiaccio con ogni probabilita' non si e' mai ridotta alle sue dimenzioni attuali per un periodo di tempo significativo in piu' di 50.000 anni".
Dunque oggi (molto prob.) fa piu' caldo di quanto abbia mai fatto in 50.000 anni o piu'.


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« Risposta #14 inserita:: Aprile 04, 2009, 12:00:45 pm »

L’innalzamento del suolo e la migrazioni dei popoli attraverso lo stretto di Bering,la genesi americana tra artico e pacifico e lo spostamento dei popoli asiatici ,fatti che si ripeterono nel corso del quaternario,l’era geologica che iniziò un milione di anni fa.

La paleo climatologia spiega che ogni volta nel clima persisteva un abbassamento della temperatura le ingenti quantità di acqua che il processo di evaporazione sottraeva al mare, venivano convertite con l’andar del tempo in immense montagne di ghiaccio sulla terra ferma ,di conseguenza gli oceani si abbassavano,vaste terre emergevano,e l’Asia e l’America divenivano un grande ed unico continente.

Per quanto riguarda gli ultimi 50.000 anni…recenti studi oceanografici e paleo climatici stabiliscono che lo stretto di Bering fu libero dalle acque sino a 37000 anni fa,e che riapparve successivamente tra i 26000 e gli 11000 anni fa. Venne scientificamente provato che le conifere si spostarono nelle latitudini,(felci fossili in Groenlandia) e  cammelli e  cavalli raggiunsero il continente asiatico,anche il mammuth e diverse specie di cervi e bisonti trasmigrarono verso l’attuale Canada.

La trasmigrazione del popolo Asiatico attraverso lo stretto di Bering cominciò,secondo queste ipotesi, 35000 anni fa.
Analogie di cambiamenti climatici repentini vengono affermate dai ritrovamenti di esemplari di mammuth ibernati quasi immediatamente dalle temperature artiche,oppure pensando agli eschimesi l’adattamento di questi popoli alle condizioni climatiche senza avere altre possibilità di fuga.

Se il riscaldamento globale aumenta l’evaporazione e le precipitazioni,lo strato di nubi aumenta di conseguenza,aumentando la zona d’ombra del pianeta e quindi abbassa la temperatura in alcune regioni………di fatto si potrebbe sostenere un aumento dei ghiacci e un abbassamento degli oceani come si verificò in passato. Quest’ultima è solo una mia teoria incompleta….e correggetemi se sbaglio…..forse è solo un piccolo pezzo del puzzle….

Hau

Alcenero
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